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Molestie, mezzi pubblici e indifferenza: Londra e Parigi si attivano

In Inghilterra è partita la campagna "Report it to stop it" per arginare l'indifferenza che avvolge le molestie sessuali sui mezzi pubblici. Un progetto simile a quello lanciato in Francia.  

Le molestie sessuali sui mezzi pubblici sono diventate un problema: Londra e Parigi si sono attivate per fermarle.


Una donna molestata sui mezzi pubblici: succede ovunque, troppo spesso, nell'indifferenza generale. Al punto che a Londra un gruppo di videomakers ha messo in piedi un “esperimento sociale” sul tema. Ha piazzato nella metro due attori: lei bionda, braccia scoperte, molto carina. Lui imponente, braccia muscolose, vestito di nero. Le intenzioni moleste di lui sono abbastanza evidenti, tanto che alla fine s’è sfiorata la rissa. Dopo qualche minuto di avances, infatti, un uomo ha deciso di intervenire: lo ha fermato la ragazza, spiegando che si trattava di un esperimento, prima che la faccenda sconfinasse in un’aggressione all’attore-molestatore.

Insomma, l’esperimento è andato bene perché in qualche modo ha contraddetto la tesi da cui è scaturito: l'indifferenza che regna sovrana di fronte a una molestia. Tuttavia, stando alle statistiche, si tratta un caso fortunatoLe autorità britanniche, infatti, hanno lanciato la campagna Report it to stop it (segnalalo per fermarlo, e intende proprio il molestatore da mezzo pubblico) perché pare che il 10% delle donne che prendono un bus o la metropolitana siano oggetto di attenzioni sessuali indesiderate, ma che solo una su dieci abbia poi la forza di denunciare l’accaduto. L'invito è a farsi avanti per sollevare l'omertà e rimpiazzarla con la giustizia. Anche in Francia ha appena debuttato una campagna del genere: qui sull’onda di un fatto che invece è purtroppo verissimo.

La situazione è analoga a quella descritta nella metro di Londra, ma i due protagonisti non erano attori. La buona notizia è che anche Oltralpe (l’episodio è accaduto su un treno) un uomo s’è alzato dal suo posto e ha redarguito i presenti: “C’è una donna molestata qui, davanti a tutti noi, e voi non fate niente?”. Quella cattiva, invece, sono le risposte. I viaggiatori, sono desolanti: “Credevamo di aver capito male, eravamo distratti dallo smartphone, stavamo pensando ai fatti nostri”. Il capotreno, da cacciare. Avvertito dell'accaduto, ha sbottato: “Beh, non è mica morta”. Ora le Ferrovie francesi cercano di correre ai ripari, ma la frittata è fatta.

La campagna francese - ha preso il via nella metro di Parigi - consiste in un manifesto sul quale le frasi classiche del vitellone fastidioso rappresentano altrettante fermate di una metropolitana virtuale: da un neutro e tutto sommato cordiale “signorina, lei è molto affascinante” (e qui tutto dipende dai toni, dallo sguardo e dalla reazione a un eventuale diniego), a un molesto “hai messo per me questo vestitino?”, via via fino a “sai che sei bella”, “sto per prenderti” e addirittura “rispondi, maiala”. L’ultima fermata è “basta così". Fermiamoli, basta così.


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