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Funghi velenosi: cosa fare in caso di intossicazione

Esistono circa 1.5 milioni di specie di funghi diversi e in linea generale solo il 10% del totale è conosciuto. Tra le varie varietà di funghi ne esistono alcune centinaia tossiche e trenta addirittura mortali. Come riconoscere i funghi velenosi e come fare in caso di intossicazione? Ecco alcuni consigli.


Definizione

Ci sono anni con e anni senza funghi e un numero di casi d’intossicazione che varia tra i 3000 e i 10000 all’anno. Cifre elevate, queste, che si spiegano con una coabitazione di specie tossiche o mortali con specie commestibili, indigeste o immangiabili. Oltre a conoscere se un fungo è commestibile o meno, bisogna conoscere se questo è fresco, mal cotto, contaminato da pesticidi o accompagnato da alcool, situazioni queste che possono portare a mal tollerare questo alimento.

I funghi velenosi sono una variante di funghi tossici. In natura ne esistono circa una trentina di specie difficili da distinguere dai funghi commestibili. L’indigestione da funghi velenosi può essere la causa di disturbi benigni, come la nausea o compromettere l’organismo con effetti dannosi per la salute. I veleni contenuti dai funghi velenosi sono diversi e contenenti tossicità più o meno importanti per l’uomo: alcuni colpiscono il sistema neurologico, altri il sistema epatico, e altri ancora sono responsabili di sanguinamenti o emorragie. In caso si dubiti della commestibilità di un fungo, un farmacista potrebbe aiutarvi.

Primi segnali

In caso di intossicazione da funghi velenosi tra l’indigestione e i primi segnali passano generalmente sei ore per i casi più gravi; mentre sotto le sei ore dopo il pasto, l’intossicazione è piuttosto benigna.

Sintomi

I segnali sono diversi e dipendono dal tipo di funghi ed è bene consultare un medico in caso si abbiano segnali clinici di intensità media nelle ore che sopraggiungo al pasto. Tra i sintomi da intossicazione da funghi velenosi troviamo: vomito, nausea, diarrea, dolori digestivi, mal di testa, malessere, vertigini, confusione mentale e allucinazioni, pupille chiuse (miosi) e lacrimazione, ittero, sudorazione, urine e salivazione eccessiva, sangue nelle urine, dolori lombari (dolori ai reni), brividi, febbre, rossore del viso, cisi d’asma, palpitazioni, accelerazione o rallentamento del ritmo cardiaco, crampi e convulsioni.

Avvertenze

Non ingerire funghi di cui non si sa esattamente la provenienza né se sono stati ben identificati, usare supporti o specialisti del settore. Evitare i funghi a volva o ad anello; sistemare i funghi appena raccolti in un cestino di vimini per favorire la fermentazione; tenere sempre il gambo del fungo per l’identificazione; evitare di raccogliere i fungi ai margini di una strada trafficata o vicino a siti industriali che possono contaminare il fungo. Lavarli bene con l’acqua ed eliminare i residui. Attenzione ai funghi crudi e mal conservati che hanno più rischio di provocare gastroenteriti. Conservare parti del pasto consumato per eventuale intossicazione possibile nelle 24h successive.
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