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Joe, il trans più giovane della storia: a sei anni si fa chiamare Lily

Rosie e Matt Downes hanno raccontato la storia di Joe, il figlio che a 18 mesi ha manifestato la sua identità femminile e a 6 anni ha cambiato il suo nome in Lily, diventando il trans più giovane della storia.

I genitori hanno notato che a 18 mesi Joe (a sinistra) dava i primi segni della sua identità femminile fino a diventare, a 6 anni, il più giovane trans della storia.


Il trans più giovane della storia ha sei anni, vive a St. Albans, una città del Regno Unito nell'Hertfordshire, e ha un fratello gemello di nome Olly. Quand’è nato i suoi genitori l’hanno chiamato Joe ma oggi si fa chiamare Lily. Una trasformazione che Rosie e Matt Downes, mamma e papà 37enni, hanno notato quando il piccolo aveva solo 18 mesi e che il fratellino non ha gradito più di tanto.    

Olly sta facendo i conti con la realtà: un giorno è arrivato in lacrime dicendo che aveva perso suo fratello”, racconta il padre. Uno shock che hanno vissuto un po' tutti, in casa Downes. Racconta il padre, che nella vita è un amministratore delegato: “Il primo ricordo risale a quando Lily aveva 18 mesi (e si chiamava ancora Joe, ndr): stavano dai nonni una volta alla settimana e quella volta sono usciti tutti insieme per andare a comprare una rivista"Ebbene, "mentre Olly era attirato da quelle per maschi, Lily da quelle rosa, con le fatine”. 

Gli anni passano e Joe semina altri segnali: “Compiuti i due anni ha iniziato a chiedere bambole e vestiti da bambina, a differenza di Olly che sbavava dietro a Batman”. Stesso discorso quando i due gemellini iniziano la scuola materna: “Olly giocava nella sabbia mentre Lily si travestiva e rimaneva in costume tutto il tempo”. Ai tempi riconducevano il comportamento a una sensibilità più spiccata e una vena artistica decisamente eccentrica. Finché,  quando è nata Bella, la terza figlia dei Downes, Lily ha iniziato a rubarle i giochi e la sua volontà di essere e di comportarsi come una femmina si struttura sempre di più convincendo i due genitori a guardare il figlio con occhi diversi.

Il sesto compleanno dei gemelli segna la svolta: “Lily ha voluto a tutti i costi travestirsi da Elsa, la protagonista del film della Disney, e fiera si è mostrata a tutti, scatenando non pochi imbarazzi tra i genitori degli amichetti”. Infine, quando lo scorso aprile la famiglia va in vacanza a Sharm El Sheikh per celebrare il decimo anniversario di matrimonio, diventa evidente che la faccenda è una cosa seria. “Lily si è rifiutata di indossare i vestiti da maschio e ha detto chiaramente che avrebbe voluto essere una ragazza”. Al ritorno i genitori telefonano al Tavistock and Portman Centre, specializzato nelle disforie di genere, e chiedono un appuntamento che gli viene fissato sei mesi dopo. Nel frattempo, attendono e stanno a guardare. 

Le vacanze estive, a Maiorca, non lasciano più spazio ai dubbi: “Lily ha iniziato a presentarsi con il suo nuovo nome”, raccontano i genitori, ricordando ancora quanto il cambiamento d’identità li abbia “scioccati”: “Era come se avessi perso un figlio - spiega il padre -. Certo, non è morto ma è difficile farci i conti: non è più Joe. Guardo le vecchie foto e il mio cervello fa difficoltà a elaborare che cosa sia successo”. Prevedibile l’imbarazzo all’aeroporto, dove Lily si è presentata vestita da femmina ma sul passaporto è segnata come Joe. 

All’appuntamento al Tavistock and Portman Centre, in settembre, i medici consigliano di attendere l’adolescenza: se verso gli 11 anni la situazione resta la stessa allora potrà iniziare una terapia ormonale per bloccare l’insorgere della pubertà maschile. Poi, a 16, potrà cominciare a prendere ormoni femminili e, a 18, toccherà a Lily decidere se fare l’operazione chirurgica.

Sconvolti, ma pacificati, Matt e Rosie hanno spiegato agli insegnanti le raccomandazioni del centro e Lily ha iniziato l’anno scolastico con l’uniforme da ragazza, decisa a farsi crescere i capelli. I problemi veri, temono i genitori, si presenteranno quando “Lily andrà alla scuola secondaria e si svilupperà più tardi delle altre: lei è molto forte ma il confronto potrebbe sconvolgerla”. Un confronto che Lily ha sostenuto da quando aveva appena un anno e mezzo senza perdere nemmeno un briciolo della sua luce negli occhi. Anzi.

Copyright foto: Facebook@Matt Downes
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