Fast&Furious 7 al cinema. Diesel: "Sul set, senza Paul, non smettevo di piangere"

Dal 2 aprile arriva nelle sale Fast&Furious 7. Vin Diesel confessa: "Sul set, senza Paul, non riuscivo a smettere di piangere".  Walker morì il 20 novembre 2013  in un incidente stradale dai contorni mai chiariti. La pellicola è stata ultimata grazie alla tecnologia e ai fratelli dell'attore.

Vin Diesel è il protagonista di Fast&Furious 7 dal 2 aprile nelle sale italiane.


Ora che Fast&Furious 7  è al cinema -  dal 2 aprile è nelle sale italiane – il protagonista Vin Diesel non può che pensare all’amico Paul Walker, l’attore che recita al suo fianco nel film e che il 30 novembre 2013 è morto in un incidente stradale dai contorni mai chiariti. Anche se Paul non ha visto la fine del film - ultimato grazie a un adattamento del copione, molti effetti speciali ultratecnologici e il contributo dei due fratelli minori dell’attore, Caleb e Cody, che gli somigliano quanto basta - la sua presenza aleggiava ovunque, sempre. Soprattutto nella mente del collega Vin Diesel. 

I due erano diventati inseparabili nella vita reale dopo averlo fatto per il cinema con il primo Fast&Furious, nel 2001. "È stato un film faticoso, non è facile portare a termine un progetto segnato da una tragedia così grande. Non sapevamo come fare, per un certo periodo non sapevamo neppure se davvero avremmo voluto farlo", ha spiegato Diesel. Poi i contratti sono contratti, la vita continua (e lo show deve continuare) e si è arrivati alla fine della pellicola, che inaugura la terza trilogia della serie. 

Chiuso con il film, Diesel ha trovato il tempo e il modo per scavare nel dolore che la scomparsa dell’amico e collega gli ha scatenato dentro: "Mentre tagliavo il cordone di mia figlia (nata lo scorso 16 marzo, ndr) pensavo a lui, lo sentivo lì con me, e ho capito che dovevo trovare un modo per conservare la sua memoria facendolo diventare una parte del mio mondo. Così abbiamo scelto il nome Pauline".

Della morte di Walker s’è detto molto senza arrivare a una verità accettata e incontrovertibile. Quella sera maledetta era a bordo di una Porsche Carrera Gt guidata dall’amico Roger Rodas. L’auto ha centrato un palo mentre percorreva una strada perfettamente rettilinea. Tutti sanno quanto Walker amasse l’adrenalina e il rischio, gli sport estremi e le corse in velocità. Proprio di una corsa clandestina s’è parlato per spiegare l’incidente: ma forse era davvero solo la proiezione del personaggio che tutti hanno imparato a conoscere sul grande schermo grazie a Fast&Furious.

Non è stato facile tornare sul set, dopo quella tragedia – ammette ora Diesel -. Il primo giorno, non lo dimenticherò mai, dovevo girare una scena nella quale sono molto arrabbiato. Finché si trattava di recitare, tutto bene. Appena il regista dava il cut, cominciavo a piangere. Rabbia e tristezza non vanno d’accordo. È stata una delle giornate più lunghe della mia vita”. 

Ora che il film è fatto, però, l’attore è convinto che finire il lavoro sia stata la scelta giusta. “Abbiamo messo insieme il miglior film che si potesse fare, e per quanto sia strano e doloroso che un film così perfetto sia il risultato di una tragedia, oggi possiamo guardare solo al risultato”. Se Paul Walker sapesse, approverebbe in pieno, in fondo lo sanno tutti.

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