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Coppia: trovare la giusta distanza

Che coppia siete?

La vostra coppia è in simbiosi, passionale, complice o indipendente? Trovate la giusta distanza leggendo il nostro dossier.

L’amore simbiotico
Si parla di amore simbiotico quando si vive solo l’uno per l’altra. Questo tipo di relazione è esclusivo, gli altri non vi hanno posto: la coppia basta a se stessa.

Vista dall’esterno, sembra una relazione idilliaca: uno/a finisce le frasi dell’altra/o, sa cosa ordinerà al ristorante, non può stare senza di lei (o senza di lui) per più di qualche ora.

Le coppie non sono tutte uguali. Voi che relazione avete?


L’amore indipendente
Capita a tutte le età, e sempre di più. Ok, si sta insieme, ma perché sposarsi o andare a convivere? Ognuno ha la sua casa, le sue abitudini e i suoi amici. Per costruire una vita a due, c’è ancora tempo. Il discorso vale sia per i giovani che per chi ha qualche anno in più, ha un divorzio alle spalle e magari dei figli, e non vuole turbare il proprio equilibrio. 

Queste coppie possono anche avere un rapporto non esclusivo, cioè accettare che il partner voglia "guardare altrove". Entrambi i membri della coppia a volte possono dare l'impressione di essere single, e rivelano di essere una coppia quando glielo si chiede.

Non tutti affrontano la situazione nello stesso modo: c’è chi la vive serenamente e chi, invece, si chieda perché il partner non voglia fare un passo avanti, costruendo una relazione più esclusiva.

L’amore complice
Questo è il tipo di coppia più equilibrato. Le due persone sono una coppia in cui la complicità è la priorità. Sono insieme perché vivono in accordo e armonia. La loro coppia sembra semplice e discreta, lontana dagli eccessi.

A volte si considerano come migliori amici, oltre ad essere amanti. Gli amanti complici non si tagliano fuori dal mondo. Hanno fiducia nell'amore dell’altro e hanno una vita che va al di là della coppia.

Se la complicità si trova in caratteri affini, gli amanti complici concordano in molte situazioni, ma non in tutte. I dissensi sono probabilmente ciò che impedisce loro di entrare in simbiosi. Vista così, sembra la coppia ideale. Il problema resta trovare il partner giusto…

Copyright foto: Istock

Trovare un equilibrio

Avete capito qual è il tipo di amore che unisce la vostra coppia? Ecco quali sono i problemi a cui potreste andare incontro.

- Vivete un rapporto simbiotico? Sapevate che sembrate inaccessibili nella vostra bolla d’amore? Sta a voi dimostrare che non lo siete. In caso contrario, potreste trovarvi isolati dalla famiglia e dagli amici. Ricordatevi che non siete solo due sulla Terra e che avevate una vita anche prima di incontrare la vostra dolce metà.

- Le coppie passionali hanno spesso vita breve, e proprio per questo colgono la minima occasione per sfogare la loro attrazione. Il che non può che irritare chi sta loro intorno. Tenere un minimo di distanza è anche un modo per non lasciarsi coinvolgere troppo e non soffrire.

- Le coppie indipendenti possono giocare un po’ troppo la carta del gusto per la solitudine. E a volte, un po’ come nelle coppie passionali, uno gioca senza l’altro. Si crea un disequilibrio che può portare all’allontanamento e alla separazione.

- Per le coppie complici, il rischio principale sarebbe di essere così complici che l'amore scompaia a favore dell’amicizia. Ma l'amore deve rimanere in prima posizione per mantenere la coppia unita. Prima di tutto, il partner è un amante, poi un amico.

Simbiosi: attenzione a non soffocarsi

L'amore simbiotico comporta un rischio: il passaggio da un amore reciproco ad un amore unilaterale. Innazitutto, si pensa che solo l’altra persona possa renderci felici, e si diventa dipendenti. A volte, si finisce per dirsi che non si riuscirà mai a fare qualcosa senza il sostegno del parter. E l’autostima ne risente.

Inoltre, si finisce per soffocarsi, a volte fino al punto di non sopportarsi più.

Sviluppare la propria autonomia affettiva

Siete innamorati, sì, ma rimanete due persone diverse! Per evitare di cadere nella trappola dell'amore simbiotico è necessario sviluppare una certa autonomia affettiva.
Non è facile, perché possono entrare in gioco traumi familiari, storie passate e così via. Ma il vostro bisogno di essere amate/i non deve trasformarsi in una dipendenza. 

Un altro concetto da ricordare: per poter essere (ben) amati, bisogna amare se stessi. Perché colui (o colei) che non si ama, non può accettare l'amore che vorremmo dargli. In pratica: bisogna capire che il partner ci ama per quello che siamo, non perché ha bisogno di noi.

Amore indipendente: sapersi avvicinare

Come abbiamo visto, è importante riuscire a separarsi l'una dall'altro ed essere due individui distinti nella coppia. Ma, allo stesso modo, biogna rimanere vicino all'altro in modo da essere presenti quando ha bisogno di sostegno. La complicità amorosa nasce nel tempo trascorso insieme e la coppia, una volta costituitasi, deve cercare di mantenere saldo questo legame.

La vita di famiglia, il lavoro, i vari obblighi possono rendere molto rari i momenti passati solo in due. Succede alle coppie indipendenti, ma anche a quelle complici. Ecco perché bisogna ritagliarsi del tempo per stare in coppia, magari organizzandoli in anticipo.
Perchè l'indipendenza della coppia ha un altro limite: si deve poter fare affidamento l’un l’altro in ogni circostanza. Nei momenti duri, che capitano a tutti noi, il sostegno dell’altro è molto importante per trovare la forza e la volontà di combattere.

Una persona molto presente quando tutto va bene ma distante o assente in caso di problemi di varia gravità, non è coinvolta al 100%: la sua eccessiva autonomia può essere dannosa per la coppia.

A ogni coppia, una soluzione

I ricercatori si sono interessati all’amore simbiotico. Questa relazione avrebbe come causa iniziale un vuoto affettivo, che deve essere riempito a tutti i costi dall'altro (per entrambi i membri della coppia o solo per uno di loro).

Finché la coppia vive in una bolla, tutto va bene. Ma, quando uno cerca di uscirne, si scatena la gelosia. Inoltre, si tende a cancellare la propria individualità: si vive in base all’altro e si dimenticano le proprie passioni, annullandosi.

Al contrario, se si vive un amore abbastanza indipendente, è necessario concordare sui principi della vostra unione. I limiti devono essere ben chiari, soprattutto per quanto riguarda i rapporti con gli altri, perchè la libertà della non convivenza può avere il suo lato negativo, se non sono state stabilite bene le regole tra di voi.

Imparare a discutere per amarsi meglio

Una cosa importante da fare per trovare la distanza giusta, indipendentemente dal tipo di coppia in cui siete: imparare a non essere sempre d'accordo (evitando così le concessioni costanti dell’uno o dell'altro), e affermare le proprie scelte. I conflitti sono naturali e fare di tutto per evitarli non fa bene alla coppia! È necessario passarci attraverso per far rispettare la propria individualità e la propria personalità. Avere una discussione costruttiva (non violenta) è una buona abitudine per limitare la fusione, pur mantenendo saldo il vostro rapporto.

Attenzione al linguaggio usato in caso di conflitto. È importante rimanere obiettivi e non lasciare spazio alle recriminazioni. Evitate il tono accusatorio, ma anche il confronto critico con altre persone. Evitate anche le etichette sarcastiche. Solo in questo modo il vostro disaccordo vi permetterà di capirvi meglio, senza lasciare rancori.

Prendetevi il tempo per allontanarvi e ritrovarvi

Se siete una coppia, non dovete trascorrere insieme ogni momento della giornata. Il vostro partner può stare in casa quando voi andate dall’estetista. E voi potete uscire con le vostre amiche quando lui vuole andare a vedere la partita con i colleghi dopo il lavoro. Sarete più felici di ritrovarvi!

Se avete il problema opposto, ovvero siete troppo indipendenti, cercate di trovare più pretesti per vedervi. Perché cenare insieme solo il sabato sera, di tanto in tanto? Anche una serata insieme a settimana può fare bene alla coppia!