Allergia ai gatti: come gestirla?

Tenere i sintomi dell'allergia ai gatti sotto controllo

Un gattino che vi osserva con i suoi occhioni non vi fa nessuna tenerezza. Basta guardarlo per farvi starnutire! In fondo piacerebbe anche a voi coccolarlo e farvi fare le fusa, se non fosse per quella maledetta allergia. Ecco qualche consiglio per alleviare questo disturbo e godervi la compagnia dei mici!

Come convivere con l'allergia ai gatti?


Occhi che lacrimano, starnuti a ripetizione, naso che cola e persino gonfiore: i sintomi dell’allergia ai gatti sono sia sgradevoli che pericolosi. Il problema è che è difficile evitare questi animali da compagnia, e non solo in campagna. L’unica soluzione cercare di gestire l’allergia, quando possibile. Ecco qualche idea per riuscirci.

Prima di tutto, facciamo chiarezza: i peli del gatto non sono allergenici di per sé. Il responsabile dei vostri mali è la proteina Fel D1, che viene prodotta dalle ghiandole sebacee ed è presente anche nella saliva (e anche nell’urina e nelle lacrime) dei mici. Dato che un gatto si lecca per lavarsi, è inevitabile che la proteina Fel D1 nella sua saliva si distribuisca su tutto il pelo, che diventa un veicolo dell’allergia. Tagliare il pelo al gatto diminuirà sicuramente i rischi di allergia, ma non li eliminerà del tutto!

Purtroppo, se avete un gatto e scoprite di essere allergiche, la cosa migliore per la vostra salute è affidarlo a qualcun altro. Non potrete mai liberarvi dell’allergia se tenete il vostro micino con voi. Sappiate però che le sostanze che causano l’allergia impiegheranno dai quattro ai sei mesi per scomparire. L’ideale sarebbe anche evitare ogni tipo di contatto, anche breve, con i gatti. Chiedete ai vostri amici che ne possiedono di chiuderli in un’altra stanza quando andate a cena da loro.

Se proprio non volete separarvi dal vostro gatto, qualche precauzione può permettervi di viverci assieme senza problemi, anche se tutto dipende da quanto è grave la vostra allergia:

- Bisogna innanzitutto eliminare la massima quantità di peli possibile. Per riuscirci, spazzolate il vostro gatto (o fatelo spazzolare da qualcuno di non allergico) regolarmente, cosa che eviterà che perda troppo pelo dappertutto per la casa. Togliete moquette e tappeti che catturano la polvere e passate l’aspirapolvere di frequente, facendo attenzione all’efficacia dei filtri.

- Potete anche proibire al vostro gatto l’accesso ad alcune stanze, o anche a tutta la casa se vivete in campagna. Vietategli almeno la camera da letto. Le vostre notti saranno più serene e riposanti.

- Esistono dei veri e propri vaccini per tenere sotto controllo queste allergie. Si effettuano in ospedale. Parlatene col vostro medico per saperne di più.

È sempre al medico che dovete rivolgervi se volete alleviare i sintomi dell’allergia. Anche se a casa vostra non ci sono gatti e li evitate il più possibile, potrebbe capitarvi di passare del tempo con degli amici che hanno un micio. In questo caso, potrebbero esservi prescritti degli antistaminici.

Sapete di essere allergiche ma sognate lo stesso di avere un gatto? Parlatene con il vostro medico, e scegliete con cura il vostro animale domestico. In generale, le femmine scatenano meno reazioni allergiche dei maschi, in particolare rispetto a quelli non castrati. Non esistono gatti anallergici, ma tra quelli che dovrebbero dare meno problemi ci sono i gatti siberiani.

Copyright foto: Istock

Potrebbe anche interessarti
Il documento intitolato « Allergia ai gatti: come gestirla? » dal sito Magazine delle donne (magazinedelledonne.it) è reso disponibile sotto i termini della licenza Creative Commons. È possibile copiare, modificare delle copie di questa pagina, nelle condizioni previste dalla licenza, finché questa nota appaia chiaramente.