Emoglobina bassa: cause e rimedi

Fai una domanda
L’emoglobina bassa può essere fisiologica, ma anche indice di una patologia. Vediamo insieme le cause ed i rimedi di questo abbassamento.


Cos’è l’emoglobina

L’emoglobina è una proteina presente nei globuli rossi del sangue, che trasporta ossigeno (O2) come ossiemoglobina dai polmoni ai tessuti. Qui scambia l’ossigeno con l’ossido di carbonio, che viene veicolato ai polmoni come carbossiemlobina, e avviene lo scambio con l’ossigeno che introduciamo con la respirazione.

Quando e perché l’emoglobina è bassa

Si parla di emoglobina bassa quando essa è inferiore a 12 gr/l nell’adulto e a 14 gr/l nel neonato. Un basso tasso di emoglobina può essere causato da una cattiva alimentazione (carenza di ferro, carenza vitaminica), perdite ematiche (ulcera gastrica, polimenorrea, emorroidi, metrorragie) importante distruzione dei globuli rossi (anemia emolitica) o patologie del midollo osseo (dall’anemia mediterranea alla leucemia).
La diagnosi, sospettata da sintomi (stanchezza, difetto di concentrazione, dispnea da sforzo, inappetenza, cefalea, insonnia) viene posta con certezza sul risultato dell’emocromo. La cura è rivolta alle cause che sottendono l’anemia. Solo per tassi molto bassi di emoglobina, soprattutto se si sono manifestati in tempi brevi o brevissimi, si ricorre alla trasfusione di sangue.

Emoglobina bassa in gravidanza

Nel corso della gravidanza, a causa di uno stato di emodiluizione l’emoglobina può abbassarsi, ma non più di 1-2 gr, in tal caso va considerata fisiologica. Ma in corso di gravidanza può instaurarsi anemia per carenze nutrizionali: deficit di ferro, vitamina B12 e acido folico. L’anemia in gravidanza può comportare parto pretermine, neonato sottopeso alla nascita, facilità alle infezioni post-partum e depressione pst-partum. Per questo motivo il medico è tenuto a tenere sotto controllo i valori della paziente in modo da far fronte ad un eventuale anemia il più velocemente possibile.

Emoglobina bassa e trasfusione

Quando l’emoglobina è molto bassa e soprattutto quando il suo calo è avvenuto in maniera acuta (come per emorragia da traumi o da intervento chirurgico) allora è opportuno ricorre alla trasfusione di sangue, soprattutto per ovviare alla grossa riduzione della massa ematica circolante, che potrebbe generare insufficienza di tutti gli organi vitali e determinare una gravissima ipotensione. Se inizialmente non si dispone di sangue compatibile, nell’attesa si possono effettuare trasfusioni di plasma o di sostanze attive osmoticamente per reintegrare la massa liquida circolante.

Rimedi per l’emoglobina bassa

L’anemia da carenza di ferro si cura assumendo per via orale o iniettando endovena preparati a base di ferro ed integrando la dieta con l’assunzione di vitamina C. Mentre l’anemia da carenze vitaminiche si cura con l’assunzione di vitamina B12 (preferibilmente in muscolo) e/o di acido folico. Per le forme di anemia emolitica utile anche l’assunzione di corticosteroidi.

Cosa mangiare in caso di emoglobina bassa

In caso di emoglobina bassa è bene dottare sempre un’alimentazione sana e varia, che contenga carne pesce, uova, frutta, verdura cereali. Se l’anemia è da carenza di ferro sicuramente saranno presenti nella dieta carne, uova, pesce, fegato, spinaci, mandorle, mele, melograno, cioccolata e si avrà cura di non mangiare in sequenza latte (e latticini) e cibi contenenti ferro, poiché non sarebbe assorbito, a causa dell’annientamenti dovuto ai sali contenuti nel latte
Inoltre l’assorbimento di ferro è facilitato dalla vitamina C contenuta in broccoli, pomodori, fragole, kiwi, papaya, peperoni e agrumi. È utile quindi inserire questi alimenti nella dieta di che soffre di carenza di ferro.
 Se l’anemia è da carenza di vitamina B12 (da carenza alimentare o da deficit di assorbimento come nell’atrofia gastrica) e acido folico si privilegeranno frutta e verdura, riso e arachidi.


FOTO:©Phirakon Jaisangat/123RF