Integratori per gravidanza: raccomandazioni

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Gli integratori per gravidanza devono essere assunti con cautela e, soprattutto, dopo aver consultato un medico. In generale si raccomanda alle donne incinte di evitare l’assunzione di una dose eccessiva (e artificiale) di vitamine e minerali.


Contesto

Tra gli effetti indesiderati degli integratori per gravidanza si sono riscontrati diversi casi di ipercalcemia neonatale e alcuni di ipotiroidismo congenito. Entrambe le sintomatologie possono essere potenzialmente legate all’assunzione di integratori durante la gravidanza. Vediamo quali potrebbero essere alcuni rischi endocrini e metabolici legati all’apporto di vitamina D e di iodio tramite integratori alimentari destinati alle donne in dolce attesa.

Ipercalcemia neonatale e vitamina D

Di norma il bisogno nutrizionale di vitamina D è fissato a 10 µg al giorno, per la quasi totalità delle donne questa quantità risulta insufficiente, ed è quindi indicato un supplemento di 5 -10 µg al giorno. Il limite di sicurezza è stabilito ad un massimo di 100 µg al giorno. Il solo consumo di vitamina D contenuta negli integratori alimentari destinati alle donne incinta non è sufficiente a provocare un’ipercalcemia nella futura madre o nel feto sano. Però l’ipercalcemia può essere dovuta ad un’ipersensibilità alla vitamina D di origine genetica. La ricerca della mutazione del gene in causa è possono praticata, ma avrebbe potuto confermare l’origine dell’ipersensibilità.

Ipotiroidismo congenito e iodio

Se lo iodio è indispensabile alla sintesi degli ormoni tiroidei e allo sviluppo neurologico e comportamentale del bambino, non bisogna dimenticare che un apporto eccessivo di iodio durante la gravidanza espone a rischi come il gozzo, l’ipertiroidismo e ipotiroidismo. L’apporto soddisfacente di iodio per le donne incinta è stimato a 200 µg. Si tenga presente che gli apporti giornalieri sono di solito inferiori a quelli soddisfacenti e che inoltre i limiti di sicurezza sono fissati a 1100 µg al giorno e quindi il rischio di superarlo è praticamente nullo, poché gli integratori per gravidanza studiati apportano entro 120 e 150 µg di iodio al giorno.

Raccomandazioni

Si raccomanda alle donne in gravidanza di informarsi prima di assumere ulteriori fonti di vitamine e minerali per evitare il superamento dei limiti di sicurezza. Anche il personale sanitario dev’essere preparato e aggiornato.

Per le donne in gravidanza

Prima di assumere integratori (e qualsiasi altro tipo di sostitutivo) si raccomanda alle donne incinta di consultare un medico. Inoltre si consiglia di segnalare sistematicamente al proprio medico, all’ostetrica o al farmacista l’assunzione di ogni farmaco o integratore, su ricetta o meno.

Per il personale sanitario

In caso di un’ipercalcemia il personale medico è invitato a praticare degli esami per ricercarne la causa. Bisogna considerare la possibilità che l’assunzione di integratori contenenti vitamina D possa essere tra le eventuali cause. In caso di ipercalcemia inesplicata la ricerca di un’eventuale ipersensibilità genetica è consigliata. Per evitare i rischi di disturbi tiroidei nel lattante si raccomanda di limitare il la sua esposizione a molteplici fonti di iodio durante la gravidanza (medicinali o integratori). In maniera generale, le fonti di vitamine e minerali non devono essere assunte senza monitoraggio.

FOTO:© Daniel Kaesler/123RF