Artrosi alle dita: cause, sintomi e cure

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L’artrosi alle dita, dolorosa e invalidante, è dovuta ad un’usura della cartilagine. Troviamo di seguito i fattori di rischio e i diversi trattamenti.


Le tre forme di artrosi delle dita

Esistono tre tipi di artrosi delle dita, definiti secondo le articolazioni. La forma più frequente è l’artrosi della punta della dita o artrosi delle articolazioni interfalangee distali, che colpisce le articolazioni tra la seconda e la terza falange, provocando dei dolori che svaniscono da soli in una decina d’anni. Più rara, è l’artrosi delle articolazioni interfalangee prossimali, che colpisce le articolazioni site tra la prima e la seconda falange. La rizoartrosi è infine l’artrosi della base del pollice. Queste ultime due tipologie sono le più invalidanti.

Cause e fattori di rischio

Le cause dell’artrosi alle dita sono ancora sconosciute. In generale, questa patologia è a carattere ereditario e può manifestarsi nel quadro di un’artrosi generalizzata. Tale patologia colpisce particolarmente le donne, le persone al di sopra dei 50 anni e i soggetti che esercitano un mestiere che prevede un l’impiego delle mani, sollecitando fortemente le articolazioni delle dita

Sintomi

L’artrosi è una delle principali cause di deformazione delle dita. La formazione di escrescenze di accompagna generalmente a dolori, rughe e difficoltà nel prendere gli oggetti. L’artrosi evolve alternando periodi di crisi a periodi remissivi.

Rimedi

Farmaci antalgici o antinfiammatori locali o somministrati per via orale sono prescritti in un primo momento per prevenire le deformazioni e alleviare il dolore. Delle infiltrazioni di cortisone possono essere proposta, ma in maniera limitata. In complemento, è possibile ricorrere a una protesi di riposo. La rieducazione può essere utile per evitare alcune deformazioni. Alcuni farmaci preventivi come il solfato di condroitina possono essere una soluzione ma la loro efficacia non è ancora scientificamente provata. 
Un eventuale intervento chirurgico viene proposto unicamente come ultima alternativa, cioè nel caso in cui il trattamento medico risulti inefficace e i dolori risultino insopportabili. Consultare un medico è il miglior modo per determinar il trattamento adatto.

Foto: © Eleni Seitanidou - 123RF