Charlie Sheen: l’attore accusato di aver sodomizzato Corey Haim

Secondo quanto raccontato da Dominick Brascia al National Enquirer, 30 anni fa, sul set di Lucas, Charlie Sheen sodomizzò Corey Haim, appena 13enne.

Charlie Sheen ha negato categoricamente l'accusa di aver sodomizzato Corey Haim. © Kika Press

Nel 1986 Charlie Sheen aveva 19 anni, Corey Haim appena 13. Oggi Charlie Sheen è sieropositivo mentre Haim è morto nel 2010 per overdose. Allora erano entrambi sul set di Lucas, il film di David Seltzer che qualcuno ricorderà anche perché lanciò Winona Ryder. Interpretavano due adolescenti nerd ma, secondo la storia riportata dal National Enquirer destinata a scatenare l’ennesimo scandalo nella Hollywood post Harvey Weinstein (e soprattutto post Kevin Spacey, di recente estromesso dal cast di Ridley Scott), è quello che succedeva lontano dalle cineprese ad essere degno di nota. Ovvero che Charlie Sheen avrebbe sodomizzato Corey Haim.

Se nel riportare la storia il condizionale è d’obbligo, nel raccontarla al quotidiano, Dominick Brascia, amico del giovane attore deceduto, non ha usato molti convenevoli: “Haim mi disse che aveva fatto sesso con Sheen durante le riprese di Lucas. Mi disse che fumarono marijuana e fecero sesso anale. In seguito Sheen divenne molto freddo e lo rifiutò. Quando Corey tornò a girargli intorno, Charlie non era più interessato. Tempo dopo, quando aveva intorno ai 20 anni, fecero sesso di nuovo, ma a Corey non piacque. Disse che Charlie era un perdente”. Charlie Sheen ha scelto la rivista People per negare le accuse - attraverso un portavoce - senza se e senza ma.

Sia come sia, il caso riapre quello aperto quattro anni da Corey Feldman, classe 1971, collega di Haim sul set di Ragazzi perduti, che nella sua autobiografia Coreyography raccontò una storia molto simile senza però fare il nome di Sheen: “Durante le riprese di Lucas, un adulto lo convinse che fosse normalissimo, per chi era del giro, fare sesso con ragazzini più giovani. Tutti lo facevano. Si appartarono fra due camper durante la pausa pranzo e Haim, innocente e ambizioso com’era, si lasciò sodomizzare”. E scrisse anche che “Ci sono persone che hanno fatto questo a me e Corey, sono ancora lì fuori, lavorano, sono ricche e potenti. Non vogliono che parli. Mi vogliono morto”.

Nel frattempo, mentre la polizia di Los Angeles indaga - Feldman ha depositato ufficiale denuncia come ha confermato il detective Ross Nemeroff - e i media aprono l’ennesimo vaso di Pandora, Feldman sta mettendo insieme 10 milioni di dollari per girare un documentario di denuncia sul giro di pedofilia tra quei di Hollywood. “Ho bisogno di una squadra di avvocati e di persone che mi proteggano. Poi dirò tutto e nessuno potrà fermarmi”, ha dichiarato, facendo tremare, pare, più di uno scheletro nell’armadio.

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