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Creampie: il nuovo genere porno che fa impazzire la rete

Nato dalla passione per la pratica di un gruppo di fan trasformati in producer, il creampie è il genere porno che si concentra sull'eiaculazione in vagina.

Il creampie è in cima alle preferenze degli utenti dei siti porno. © Katarzyna Białasiewicz/123RF


Creampie: significato e origini

Creampie, letteralmente “torta alla panna”, è il momento in cui un uomo eiacula in vagina. Un momento così topico da essere diventato un vero e proprio genere nei video porno, dove il soggetto principale è lo sperma maschile che dopo l'orgasmo fuoriesce dalla vagina. Un dettaglio che ha scalato le preferenze degli utenti fino a dominare le classifiche americane in salsa hard con tanto di serie dedicate (serie come Internal Combustion, Creampie Surprise e Creampie Cuties). Una scalata che arriva dal basso, da un gruppo di fan che in breve si sono ritrovati producer, hanno abbandonato le vecchie vite, registrato il marchio, codificato le scene e fondato creampie.com, il portale per appassionati.   

Uno di loro è Sir Ron, uno che prima faceva "assistenza tecnica" e dopo, con il creampie ha rivoluzionato la sua (e non solo) vita: “Il nostro progetto ha preso vita nel 1994 - ha raccontato a Vice - in risposta al dominio esclusivo del facial, le scene in cui un attore viene in faccia al partner. Noi volevamo che il creampie diventasse importante. Un film ha cinque scene, che noia se sono tutte cumshot regolari”. Detto fatto: “Un bel primo piano di una vagina è eccitante. Un bel primo piano di una vagina con sperma che ne fuoriesce è ancora meglio, perché per gli uomini la vista è il senso più importante”.


Creampie.com: dalle recensioni ai video porno

Sir Ron e gli altri decidono di aprire un sito di recensioni e segnalazioni, “i fan hanno cominciato a dare il loro contributo, e la lista si è allungata. Nel 1996 abbiamo iniziato a lottare perché le scene creampie trovassero spazio nel porno ufficiale: siamo andati a un trade show e abbiamo chiesto ai pezzi grossi dell'industria se avevano video creampie”. Naturalmente non ne avevano e così “abbiamo cominciato a produrne noi nel 1998”. Cercano le attrici nei “magazine per scambisti come Oddity e Continental Contacts” e quando ne trovano una che fa al caso loro le propongono il lavoro: “all'inizio alcune ragazze ci rispondevano, ‘Ma non è esattamente quello che fanno tutti, nella realtà?’ Sì, è quello che fanno tutti. Noi l'abbiamo solo mostrato”.


COB: quando la vagina è una trasgressione 

Perché nel mare magnum del COB, acronimo anglosassone che sta per Cum On Body, ovvero venire sul corpo, l’eiaculazione in diretta, in vagina pare quasi una trasgressione: “devi proprio vedere lo sperma uscire. È questo che rende un creampie un creampie, una scena di successo”. Un successo che allo stato dell’arte è ormai consolidato. “Ora il creampie ha una sua nicchia - spiega Sir Ron -. Ci sono serie molto specifiche, come Creampie Thais. E Pulse si fregia di Anal Consumption, un sottogenere di creampie in cui l'uomo viene nella donna da dietro, e lo sperma che fuoriesce finisce in un bicchiere da cui poi la donna lo beve. Questo è un sottogenere con due micronicche. Ognuno cerca di renderlo originale e specifico come può. Questo è il punto: devi sempre trovare nuovi stimoli. E, per sopravvivere al mercato oggi, devi essere in grado di trovare una nicchia e sfruttarla a fondo”. Nicchie che, sempre di più, riscoprono il lato democratico (e pure femminista) del porno.  

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