Macrocitosi: significato, cause, sintomi e terapia

Fai una domanda
Cos'è la macrocitosi? Il punto su questa anomalia del sangue per scoprirne significato, sintomi, cause e terapia da eseguire per curarla.

Significato

La macrocitosi corrisponde ad un aumento delle dimensioni dei macrociti, una famiglia specifica appartenente ai globuli rossi presenti nel sangue. Questa anomalia è spesso associata alla presenza di un’anemia (anemia macrocitica), ossia di una diminuzione del numero dei globuli rossi e poiché essi servono all'ossigenazione degli organi, questa macrocitosi comporta anche un minor apporto di ossigeno ai tessuti e agli organi stessi.

Sintomi

I sintomi di una macrocitosi sono spesso gli stessi dell’anemia: stanchezza, pallore, aumento del ritmo cardiaco, affanno, mal di testa, vertigini ecc.

Cause

La macrocitosi può avere diverse cause. Tra le principali quella di una carenza degli apporti di alcune vitamine indispensabili al corpo umano, in particolare vitamina B12 e vitamina B9, conosciuta anche con il nome di acido folico. Entrambe queste vitamine sono costitutivi fondamentali della fabbricazione dei globuli rossi nel sangue. Altre cause probabili di macrocitosi sono correlate all’alcoolismo cronico, cirrosi epatica, anomalie del midollo osseo, assunzione di alcuni farmaci antitumorali o di antibiotici.

Leggi anche: Acido folico: il miglior amico delle donne

Terapia

La terapia della macrocitosi dipende dalla causa. Se la macrocitosi è in relazione con una carenza di vitamina B12 o di acido folico ai pazienti vengono semplicemente somministrati farmaci integrativi di queste vitamine.

Consigli

L’emocromo consente di scoprire se il paziente presenta macrocitosi. In caso essa venga diagnosticata, si consiglia di effettuare ulteriori ricerche che consentano di misurare il livello di determinate vitamine o di mettere in pratica una verifica dello stato di salute del midollo osseo, al fine di escludere la presenza di anomalie che interessano i globuli rossi.