Tendinite spalla: sintomi e cura

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La tendinopatia dell’arto superiore colpisce circa il 10% della popolazione sopra i 50 anni e il 90% di essere si situano a livello del muscolo sopra spinato, situato lungo la parte superiore della spalla e che si estende tra la scapola e l’omero.


Definizione

La tendinite della spalla è un’infiammazione dei tendini, in particolare di quelli che appartengono al gruppo dei quattro muscoli la cui funzione comune è quella di consentire la rotazione della spalla. La patologia è causata da uno sforzo troppo importare dei muscoli collegati a questi tendini, i quali si infiammano. Essa può anche essere provocata da altre patologie infiammatorie, quali un trauma, unico o ripetitivo, patologie infiammatorie, deposito di cristalli nel tendine, infezione. Dato la molteplicità delle cause che soggiacciono a questa patologia, al giorno d’oggi si preferisce parlare di tendinopatia, per definire le patologie che comportano dolori a livello dei tendini.

Sintomi

Durante una tendinopatia alla spalla appaiono dolori forti in alcune posizione o nel mentre di alcuni movimenti, che manifestano una certa rigidità e mancanza di flessibilità, dolori al tocco di alcune zone e la formazione di un edema leggero che interessa la zona infiammata.

Diagnosi

La diagnosi della tendinite alla spalla si basa sull’interrogatorio del paziente mirato a determinare le attività e i movimenti ripetitivi che il paziente svolge di solito; le circostanze che hanno scaturito il doloro e i fattori che lo aumentano o diminuiscono. L’origine dei dolori viene sospettata in presenza di un assenza di dolori durante la mobilizzazione passiva della spalla, ossia quando il medico esercita dei movimenti del braccio, che non necessitano la contrazione muscolare e dunque la contrazione dei tendini. Un prelievo del sangue consente di ricercare un’infiammazione in corso; mentre una radiografia o risonanza magnetica permette di evidenziare una calcificazione dei tendini. Un’ecografia verrà usata se i tendini non sono visibili a ai raggi X.

Cura

Il trattamento della tendinite alla spalla necessita del riposo dei tendini colpiti e dunque il limitarne il più possibile i movimenti. Il freddo, gli antinfiammatori non steroidei (da 8 a 15 giorni viene indicato all’inizio della manifestazione sintomatica) e spesso iniezioni locali di corticoidi consentono di diminuire l’intensità dei sintomi dolorosi. Una rieducazione fisioterapeutica è spesso benefica per ricostituire il corretto movimento. Per la rottura del tendine, la chirurgia risulta indispensabile.

Riabilitazione per tendinite

Tra le varie tendine utilizzate in riabilitazione il metodo Stanish che consiste di effettuare degli esercizi di stretching, che mirano ad aumentare la lunghezza del riposo muscolare o del tendine e rinforzando quest’ultimo. Più il rinforzo muscolare progressivo viene portato avanti più i risultati ottenuti porteranno all’aumento della sua velocitò di contrazione, consentendo al tendine di reagire positivamente durante gli sforzi.

Onda d’urto radiale

Le onde d’urto radiali servono a distruggere le calcificazioni e a diminuire i dolori migliorando la scolarizzazione e consentendo una migliore cicatrizzazione del tendine lesionato.

Infiltrazioni di plasma ricco di piastrine (PRP)

Questo tipo di infiltrazioni con fattori di crescita denominate PRP (plasma ricco di piastrine), rappresentano una nuova forma di trattamento in recente valutazione. Queste iniezioni si effettuano con un prelievo di sangue del paziente e la reiniettazione del campione nel tendine colpito, dopo una centrifugazione dello stesso. Il tutto viene effettuato sotto controllo ecografico con un team preparato e la tecnica evita le infiltrazioni di corticoidi, in quei casi in cui non si riesce a far guarire la tendinite.

===Iniezioni di acido ialuronico==

L’acido ialuronico, componente naturale dei tessuti connettivi del corpo, può essere iniettato favorendo un miglioramento dei sintomi della tendinite alla spalla.

Prevenzione

Per prevenire la tendinite della spalla o al braccio è necessario riscaldarsi bene e praticare dello stretching muscolare prima di accingersi a fare attività fisica. I movimenti ripetuti così come i traumi devono essere controllati ed evitati.

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