Saldi invernali: lo shopping è come uno sport
Saldi invernali appena agli inizi e un alibi in più per fare spese. Secondo una recente ricerca fare shopping sarebbe un'attività simile al fitness. Ecco perché.
Saldi invernali, ecco come sentirci un (poco) meno in colpa: secondo un recente studio c'è chi fa shopping con tale impegno da risultare uno sportivo dell'acquisto. E se anche abbiamo la certezza che non diventerà mai una disciplina olimpica, vale la pena capire se siamo anche noi delle atlete, almeno nello shopping.
Il titolo dello studio è già abbastanza evocativo: The Thrill of Victory: Women and Sport Shopping, ovvero "L'emozione della vittoria: donne e sport shopping". Si tratta di un gruppo particolare di persone che cerca l'affare con la stessa perizia, strategia e allenamento che gli atleti impegnano per le loro attività d'elezione, spiega Kathleen O’Donnell, ricercatrice di marketing della San Francisco State University.
Non sono semplici cacciatrici di affari per necessità, perché sono soggetti che potrebbero tranquillamente affrontare la spesa del prezzo pieno. "Ma si divertono a cercare l'affare" precisa O’Donnell. Loro cercano non solo il prezzo inferiore, ma confrontano i negozi, vogliono provare che sanno raggirare il sistema e arrivare allo sconto cui le altre non riescono ad accedere. "Sono fiere di questa capacità, vantano i buoni affari come veri e propri trofei che premiano il loro duro lavoro di allenamento".
Già i trofei: non sono gli unici punti di somiglianza con gli sportivi in gara. C'è la preparazione, che per le atlete dello shopping significa usare ogni giro nei negozi come occasione per raccogliere informazioni, osservare i pezzi, gli sconti, gli ultimi prezzi, i nuovi arrivi: uscire dal negozio senza un solo acquisto è una pratica quasi ovvia. L'importante, semmai, è aver portato a casa informazioni utili, raccolte dal giro di ricognizione, per attuare la miglior strategia nell'escursione di spesa vera e propria. L'acquisto sottocosto diventa, in quanto obbiettivo, fondamentale per la propria autostima e per una visione positiva di sé, precisa O’Donnell. Come un atleta sa recitare a mena dito ogni minuto della sua gara, così questi soggetti sanno elencare dettaglio dopo dettaglio gli step del loro acquisto, pratica che rinforza ulteriormente il loro piacere.
La ricerca di O’Donnell, portata avanti attraverso interviste e questionari, è ancora agli inizi. Sta cercando anche di capire se la risposta fisica, l'adrenalina della corsa all'acquisto, sia paragonabile a quella di una competizione vera e propria. Ma se anche così fosse, è necessaria una delusione: nessun sacchetto (per quanto pieno) sostituirà una mai una buona sessione di allenamento.
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