Inchiesta escort: Berlusconi, Belen, le giornaliste e le bambine

Depositate al Tribunale di Bari le trascrizioni delle telefonate intercettate tra l'ex premier Silvio Berlusconi e Gianpaolo Tarantini nell'ambito del processo in corso contro l'ex imprenditore barese e altri 6 imputati. 

Le intercettazioni tra l'ex premier Silvio Berlusconi e l'imprenditore Gianpaolo Tarantini sono state depositate agli atti del processo.


"Cene eleganti", così erano state definite. Ora lo scenario di quello che succedeva a Villa San Martino, ad Arcore, è ben diverso. Ora che le conversazioni intercettate dagli inquirenti tra Gianpaolo Tarantini e l'ex premier Silvio Berlusconi sono state trascritte e depositate al Tribunale di Bari e sono finite agli atti atti del processo in corso contro l'ex imprenditore barese e altri 6 imputati - tra cui la tedesca Sabina Beganovic, la cosiddetta "ape regina" -  accusati, a vario titolo, di associazione a delinquere per favoreggiamento della prostituzione relativo al presunto traffico di escort verso le residenze dell'ex premier nel periodo tra l'estate del 2008 e il 2009.

Cene dove, stando alle migliaia di parole trascritte, le ragazze chiamano altre ragazze: "mi ha chiamato Francesca - dice tra le altre cose Tarantini il 23 settembre 2009 -, e chiedeva se poteva portare 2 amiche molto carine..." e cene dove i dirigenti di Rai e Mediaset invitati servivano a dare un altro sapore agli incontri. Tanto più che "sono persone che possono far lavorare chi vogliono" suggerisce Berlusconi che poi spiega: "ecco, quindi, le ragazze hanno l'idea di essere di fronte a uomini che possono decidere". Insomma, cene dove - dice ancora l'allora premier a all'imprenditore - "l'unico ragazzo sei tu, gli altri sono dei vecchietti" e poi precisa: "però hanno molto potere". E poi prosegue: "io, io, io, anch’io non avevo voglia..; io c’ho due bambine piccole, che è tanto che non vedo.., per cui, una fa... la, la, la.., la giornalista in Rai... ehh... in Mediaset..., allo sport, è una napoletana molto simpatica, molto dolce.., e un’altra bambina di 21 anni, brasiliana, che un po’ mi ha..., che mi ha pianto al telefono, dicendomi che l’avevo dimenticata, e allora la faccio venire...; ma insomma, senza..., senza peso..."

Il 23 settembre 2008 Silvio Berlusconi confida a Gianpaolo Tarantini di avere mal di schiena, "il colpo così detto della strega.." e l'imprenditore barese gli dice "le mando un angioletto, così le faccio passare il colpo della strega..". Proposta a cui Berlusconi risponde con un "appunto", convinto che "la strega non prevarrà".

Il 5 novembre 2008, all'indomani di una cena Berlusconi chiama Tarantini: "Non hai avuto ritorni?" gli domanda. "Ho avuto, sì.., - risponde Tarantini - ho pranzato, e chiaramente c'erano le altre ragazze..; ma che cosa gli fa.., che rimangono tutte entusiaste?! (ride)". "Mi creda, presidente, - continua l'imprenditore barese - lo dicono veramente.., mi ha detto, 'Gianpaolo, non ho mai incontrato una persona così dolce, nella mia vita..perché poi si innamorano.., questo è un problema..(ride)". Ed ecco che Berlusconi gli risponde: "questo è sempre stato il mio problema .. è una cosa che mi perseguita tutta la vita".


Un po' come la passione per Belen che, se non da tutta la vita, Berlusconi ce l'ha da parecchio tempo: "è la donna di un mio giocatore, e non posso chiamarla" risponde a Tarantini che gli propone d'invitarla. Poi, meno di un mese dopo Belen è di nuovo single e l'ex premier torna all'attacco e il 3 gennaio 2009, usando il telefono del fedele Tarantini, prima si accerta sulla sua situazione sentimentale: "ecco..; senti, e con il tuo ragazzo è finito tutto?" Belen: ".. beh.., al momento sì.., non lo so, non so cosa.. che cosa succederà .. ma comunque sono molto tranquilla..". Poi le promette un lavoro in un nuovo programma Mediaset e infine le propone: "Se un giorno tu avessi la voglia di passare una cena con me o di vedermi, io sono a tua disposizione..; va bene?" e poi, prima di salutarla con "ciao piccola" le ricorda: "Sai comunque che hai, qualunque cosa, che hai un amico ed un estimatore che ti vuole bene".

Ma non si parla solo di ragazze giovani e carine. Il 3 maggio del 2009, Berlusconi, commentando alcuni articoli critici nei suoi riguardi per le sue scelte nelle liste elettorali si vanta con Tarantini perché "non c'è una velina nelle mie liste... I prototipi a cui (incomprensibile)... si chiamano Carfagna, si chiamano Gelmini, si chiamano Prestigiacomo, si chiamano Ravezzo, si chiamano Bergamini, tutte le mie parlamentari sono le migliori della Camera". 


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