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Blumarine

Blumarine, marca italiana di prêt-à-porter, nasce a Carpi (Modena) nel 1977. La sua fondatrice, Anna Molinari, è cresciuta nell’impresa dei genitori. L’azienda di famiglia confeziona abiti di maglia per case di alta moda come Gucci, Kenzo e Sonia Rykiel. Forte della familiarità con l’universo dei tessuti e della moda, Anna Molinari lancia Blumarine con il marito Gianpaolo Tarabini Castellani (scomparso tragicamente nel 2006). Il nome del marchio viene scelto ispirandosi al Mar Mediterraneo; fin dall’inizio, le sue proposte sono femminili e moderne.

Confezionati in maglia o mussola, i suoi vestiti, ispirati alla biancheria intima, spopolano con dei motivi a fiori ricamati di perle e stampe animalier. Nel 1980, Anna Molinari viene eletta stilista dell’anno al Modit di Milano. L’anno successivo, viene presentata nel capoluogo lombardo la prima collezione Blumarine, in occasione delle sfilate del prêt-à-porter. Nel 1987 Blumarine crea la collezione per bambine, Miss Blumarine; seguono Anna Molinari, una linea più innovativa e couture, e Blugirl, più giovanile. I diversi marchi vengono raggruppati sotto l’insegna Blufin S.p.A.

Vengono aperti numerosi punti vendita, e il marchio si fa conoscere in tutto il mondo. Nonostante ciò, il legame tra Blumarine e l’Emilia-Romagna è ancora molto forte, tanto che la maison è sponsor della squadra di calcio Carpi FC.

Anna Molinari rimane la figura di riferimento del brand; la fondatrice lavora con sua figlia Rosella Tarabini, anche lei stilista, e con suo figlio Gianguido, amministratore delegato dal 2006.

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