Fermenti lattici: cosa sono e a cosa servono

Cristina Piotti

I fermenti lattici sono un grosso aiuto per la salute, in diverse situazioni e ambiti, ma anche per migliorare alcuni sintomi e patologie specifici.
 

Fermento lattico, un aiuto per la salute: ma sappiamo davvero di cosa si tratta? © wnaoki / 123RF


Fermenti lattici vivi, probiotici, yogurt e capsule. L’offerta è ampia, ma non sempre sappiamo come e perché questi microorganismi abbiano un effetto benefico sulla flora batterica intestinale.


Cosa sono i fermenti lattici

I fermenti, in realtà, non sono altro che batteri lattici, specifici microorganismi che possono trasformare lattosio attraverso un processo enzimatico. È bene precisare però che i ceppi batterici che possono metabolizzare il lattosio sono molti, ma quelli benefici sono alcuni specifici, che troviamo sotto varie forme, dalle gocce alle pastiglie, agli yogurt.


A cosa servono i fermenti lattici

I fermenti lattici sono utili soprattutto quando è necessario riequilibrare la flora batterica intestinale, perché riportano l’ambiente ad un giusto grado di acidità e aiutano a contrastare una serie di problematiche come le seguenti:
 

Fermenti lattici e diarrea

Principale utilizzo sono i fermenti lattici per la diarrea, perché l’assunzione regolare dei fermenti ha la capacità, quando la diarrea è causata da influenza, ma anche batteri o irritazioni, oltre che negli altri casi più comuni, di ripristinare efficacemente e nel giro di pochi giorni la complete a regolare funzionalità intestinale.
 

Fermenti lattici per bambini

I fermenti lattici in gocce per i bambini, non si somministrano solo in caso di mal di pancia, ma soprattutto per rinforzare le difese naturali cercando di prevenire in questo modo gli stati relativi a infezioni batteriche, funghi oppure parassiti, che rendono complicato il processo digestivo. Si tratta comunque di una somministrazione che è importante concordare con il pediatra.
 

Fermenti lattici in gravidanza

Spesso il medico suggerisce alle donne in stato di gravidanza di assumere i fermenti lattici sia per ristabilire l’equilibrio della flora intestinale, ma anche per aiutare l’evacuazione nel caso sopraggiungano diverse forme di stitichezza. Si tratta di una cura utile anche nelle forme più comuni di infezioni del tratto uro-genitale, frequenti in gravidanza e allo stesso tempo aiuta il recupero nel caso sopraggiungano, migliorando lo stato della microflora batterica.
 

Con l'antibiotico

Gli antibiotici spesso vengono assunti in concomitanza ai fermenti lattici perché quella antibiotica è una cura che tende a distruggere o quantomeno intaccare la flora intestinale causando una serie di problematiche come diarrea o stipsi. Viceversa, se l’antibiotico viene assunto per via di una infezione di natura batterica, è provato che possono aiutare, dopo la guarigione, a ridurre il fastidioso rischio di recidive.
 

Per il colon irritabile

Amici dell’intestino, i fermenti lattici hanno un’ampia gamma di utilizzi, non da ultimo sono spesso prescritti dal medico in caso di colon irritabile (scopri quali sono sintomi e segni): nonostante spesso nel colon irritabile ci sia infatti una componente più o meno marcata di natura psicosomatica, l’uso di fermenti che contribuiscano a ripristinare la funzionalità intestinale ha un’azione diretta sui disturbi tipici della sindrome, come gonfiore e dolorabilità.
 

Fermenti vaginali

In caso di vaginite, per cistite, o per candida, fino forme infiammatorie anche croniche, la componente alimentare è importante, per questo si chiede alle pazienti di bere molto, ad esempio, evitando alimenti zuccherini o lieviti. L’uso di fermenti lattici, anche vaginali, è in questo molto importante sia per ristabilire al più presto la flora batterica, sia per contribuire a limitare o evitare le recidive. In caso di candidosi, in particolare, è provato che aiutano a ridurre il terreno di proliferazione del fungo della candida
 

Per la stitichezza

Pancia piatta, con i fermenti lattici. La promessa di molte pubblicità e réclame televisive è parzialmente corretta: i fermenti lattici possono infatti favorire l’evacuazione in caso di stitichezza dovuta ad una flora intestinale alterata. Non basta questo però: è necessario alimentarsi correttamente, fare attività fisica e bere a sufficienza.


Differenza tra probiotici e fermenti lattici

Fermenti probiotici, questi sconosciuti? La differenza è semplice, i probiotici sono fibre alimentari molto utili, e il loro utilizzo è spesso allargato ad una vasta gamma di alimenti probiotici in grado di apportare fermenti lattici vivi, come alcuni yogurt con fermenti vivi con il nome di Lactobacillus e Bifidobacterium, kefir (leggi come prepararlo), il miso o i crauti. Ci si chiede quindi cosa servono i fermenti lattici vivi, tanto pubblicizzati, e la risposta è semplice: una assunzione costante permette in effetti di rinforzare il sistema immunitario.


Fermenti lattici, quando prenderli: mattina o sera?

Quando prendere i fermenti lattici è una questione facilmente risolvibile: è meglio scegliere il mattino e assumerli a stomaco vuota prima ancora di fare colazione. Importante assumerli con acqua a temperatura ambiente, o comunque né troppo fredda né troppo calda. Ci sono poi alcune tipologie di fermenti o probiotici che vanno assunti più volte al giorno, seguendo sempre l’indicazione del medico.


Come assumere i fermenti lattici

Si può scegliere oggi una vastissima gamma di formati, adatti a tutte le esigenze e facilmente trasportabili anche in viaggio, a patto di controllare che si tratta della tipologia che non va conservata in frigorifero e quali sono le temperature massime e minime alle quali esporre le confezione. Dopodiché, si potranno acquistare sotto forma di bustine da sciogliere in acqua, flaconcini da bere, gocce oppure capsule.


Fermenti lattici migliori

I migliori fermenti lattici, sia che si tratta di compresse che di bustine o flaconcini, sono quelli il cui formato e tipologia sono più adatti alla propria sintomatologia. Esistono infatti fermenti lattici che variano a seconda della specie e del ceppo, della dose e delle indicazioni, fino ovviamente alle modalità di conservazione e la scadenza. Tutti questi fattori rendono i fermenti lattici un prodotto che va scelto con cura a seconda delle proprie esigenze.


Effetti collaterali

Controindicazioni, oppure effetti indesiderati, non ne esistono. Secondo quanto noto, l'assunzione di fermenti lattici è infatti in genere ben tollerata dalla maggior parte delle persone e non risultano particolari problematiche o eventuali effetti indesiderati legati ai fermenti lattici o similari.

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