Collirio Montalcini (Oxervate®): cos’è e cosa cura

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Il collirio Montalcini, contenente la molecola cenegermin, è un farmaco impiegato nel trattamento della cheratite neurotrofica.



Collirio Montalcini: cos’è

La molecola del cenegermin è una proteina copia del Ngf(acronimo inglese di nerve growth factor o fattore di crescita nervoso) scoperta da Rita Levi Montalcini già negli anni ‘50. Dopo svariati anni di ricerca, questo principio attivo è stato approvato dall’Agenzia italiana del farmaco (AIFA), ad inizio 2018, per essere commercializzato come trattamento della cheratite neurotrofica moderata o dell’ulcera corneale degli adulti. Creato dall'azienda biofarmaceutica Dompé, dopo il nulla osta ministeriale ottenuto negli ultimi giorni, la molecola di cenegermin è commercializzata sul mercato sotto il nome di Oxervate®.

Cheratite neurotrofica

La cheratite è una malattia oculare, rara, che può comportare la perdita della vista. Essa è correlata al danneggiamento del nervo trigemino, che a sua volta può comportare la mancanza sensibilità della cornea e allo sviluppo di lesioni dell’epitelio corneale. Questa malattia, di grave o moderata entità, può condurre ad ulcerazioni oculari, necrosi e perforazioni della cornea. Una malattia grave, la cheratite neutrofica, che aumenta il rischio di cecità nei pazienti che ne sofforno.

Posologia dell'Oxervate®, il collirio canegermin

Il farmaco è classificato come farmaco orfano (definito così in quanto specialistico per trattamenti di malattie rare e gravi) ed è rimborsabile dalla mutua. Il meccanismo d'azione di Oxervate® agisce sul rigenerare la crescita dei tessuti oculari solitamente correlata al corretto funzionamento del nervo trigenimo. Il farmaco specifico per la cheratite neutrofica potrebbe avere impiego anche su altre patologie gravi dell’occhio. Il collirio è venduto in soluzioni monodosi che contengono 20 mcg/ml di cenegermin da applicare una goccia ogni due ore per sei volte l giorno. Il trattamento complessivo è di circa 8 settimane. Il farmaco è somministrabile previa ricetta del medico e deve essere utilizzato sotto stretto controllo specialistico.

Rischi associati al collirio di Montalcini

Comunemente il farmaco Oxervate® può provocare effetti indesiderati quali dolore all’occhio, infiammazione, dolore alla palpebra,
aumento della produzione lacrimale, e sensazione di un corpo estraneo nell’occhio. Trattandosi di un processo di rigenerazione cellulare è possibile che si possa sviluppare un cancro oculare.

Controindicazioni

Non somministrare a donne in stato di gravidanza o a pazienti che devono sottoporsi ad un intervento chirurgico d'urgenza. Il principio attivo di Oxervate® cenegermin è da evitare anche a chi sviluppa un'ipersensibilità al farmaco. Al fine di non inibirne il funzionamento, è bene somministrare Oxervate® prima di altri farmaci. Cortisoni e farmaci contenenti conservanti inibitori della riparazione oculare devono essere evitati.


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