Cheratite neurotrofica: sintomi e terapia

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La cheratite neurotrofica indica una malattia degenerativa della cornea derivata da un danneggiamento del nervo trigemino.



Cause

La cheratite neurotrofica fa parte di quelle patologie dell’occhio di tipo infiammatorio. La sua eziologia si distingue da altri tipi di cheratite infettive (causate da batteri o micosi). Essa, infatti, costituisce una malattia rara e difficile da curare. Le cause che generano questo tipo di malattia oculare sono da ricondurre ad una lesione del nervo trigemino, il quale, a sua volta, determina una perdita della sensibilità corneale o lesioni che interessano l’epitelio corneale. Tra le cause più comuni che possono colpire il nervo: herpes, ustioni, lesioni da corpo contundente, medicinali ad uso locale, complicazioni neurochirurgiche e abuso di lenti a contatti, ma anche a causa di diabete o sclerosi multipla. Meno di frequente la cheratite può essere causata da lesioni interne del cranio: aneurisma o meningioma che comprimendo il nervo, possono ridurre la sensibilità della cornea.

Sintomi

Come altri tipi di cheratite, quella neurotrofica presenta sintomi quali bruciore, dolore, eccessiva lacrimazione e rossore del bulbo oculare. In questo stato il paziente ha un visus visivo ridotto e una forte sensibilità alla luce (fotofobia) a seguito di un’infiammazione che interessa i nervi ciliari. I medici suddividono la cheratite neutrofica in tre stadi: un primo di lunga durata che si presenta in maniera più superficiale e dà luogo ad un edema corneale. Un secondo stadio che tende a sviluppare difetti nell’epitelio e nella zona centrare della cornea. E, infine, un terzo stadio caratterizzato dall’ulcerazione, ulcere, necrosi asettica e perforazione della cornea.

Diagnosi

La diagnosi della cheratite neurotrofica è tipo differenziale e si basa sull’esaminare attentamente lo stato dell’occhio del paziente e di eventuali precedenti clinici: traumi, uso di lenti a contatto, esposizione all’herpes, un tipo di lavoro che lo espone a sostanze chimiche che possono ustionare l’occhio, terapia croniche ad uso topico, diabete, sclerosi, eccetera. I test e gli strumenti utilizzati per determinare la diagnosi della cheratite neutrofica sono diversi e vedono implicati: un esame completo dell’occhio, un test del film lacrimale, un esame che testa la sensibilità corneale, spesso praticato con un un estesiometro e il test di colorazione corneale per mezzo della fluoresceina.

Terapia

La cura della cheratite neurotrofica ha il solo obiettivo preventivo di evitare ulteriori danni all’occhio. Il trattamento varia a seconda dello stadio in cui versa il paziente. Lubrificanti, antibiotici e un trattamento chirurgico di chiusura della palpebra sono utilizzati per proteggere la cornea. Il collirio Collirio Montalcini (Oxervate®) a base del fattore di crescita nervoso (NGF) è tra i farmaci più efficaci contro la cheratite neurotrofica.