Ablazione cardiaca: cos'è

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L’ablazione cardiaca, detta anche ablazione transcatetere, è un metodo terapeutico indicato a chi soffre di aritmia cardiaca.



Definizione

L’ablazione cardiaca è un tipo di intervento chirurgico praticato su coloro che soffrono di anomali del ritmo cardiaco, le quali non seguono il corretto ritmo sinusale del cuore. Praticata dal cardiologo, medico specializzato nella cura e nella prevenzione di patologie che colpiscono l’apparato cardio-circolatorio, l’ablazione cardiaca prevede l’inserimento di un catetere nel cuore. Questo particolare catetere utilizzato può essere inserito dalla giugulare (ossia dal collo) o dalla vena femorale, sita a livello della coscia. Una volta inserito nel cuore viene messo in funzione con l’obiettivo di regolarizzare il ritmo cardiaco.

Intervento

Effettuato in ambulatorio, senza necessariamente ricoverare il paziente (salvo complicazioni), l’intervento di ablazione cardiaca viene effettuato in poche ore, dopo aver sedato il paziente, prima dell’’inserimento della cannula del catetere. L’anestesia è locale e il catetere presenta un liquido di contrasto per facilitare l’inserimento, degli elettrodi, un ablatore, atto a puntare l’obiettivo dell’operazione. Inserita la cannula verranno monitorate tutte le attività del cuore, al fine di determinare la zona aritmica. Questa, poi, verrà distrutta eliminando una porzione del miocardio. Per evitare il rischio di insorgenza di coaguli di sangue è possibile che al paziente vengano somministrati dei farmaci anticoagulanti, durante la procedura. La durata dell’intervento è di circa 3 o 5 ore.

Rischi dell'ablazione cardiaca

Dopo aver valutato accuratamente la cartella clinica del paziente, il chirurgo può procedere all'operazione, la quale non esula da eventuali rischi, che possono insorgere durante quest’atto chirurgico di moderata invasività. Tra i principali rischi di un’abrasione cardiaca sono da ricordare: emorragie e infezioni nel punto di inserimento del catetere; danni ai vasi e alle valvole cardiache in cui viene inserito lo strumento; tromboembolia, peggioramento dell’aritmia; attacco di cuore e ictus; stenosi delle vene che portano il sangue dai polmoni al cuore; danneggiamento dei reni, a causa del liquido di contrasto e decesso del paziente, situazione rara ma possibile. I rischi aumentano in presenza di diabete o patologie renali.

Convalescenza

Dopo l’intervento il paziente è trasferito in una sala di ricovero, per poter monitorare il suo stato di salute: battito del cuore e pressione del sangue. Durante questa fase è possibile che il paziente presenti giramenti di testa e che entri in uno stato di confusione, tipico dei farmaci sedativi. È probabile che senta anche del dolore. Se non ci sono complicazioni post-operazione il paziente può tornare a casa senza ricovero ospedaliero, a patto che venga sorvegliato dai suoi famigliari, o amici, durante la prima notte.

Risultati

Per mantenere i risultati ottenuti da un intervento di ablazione cardiaca è necessario che il paziente segua una terapia di mantenimento, basata su uno stile di vita più sano, seguito da un’alimentazione priva di troppo sale, caffeina, fumo, alcool e stress emotivo.

Foto: © alila - 123RF