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Ascorbato di potassio: benefici e controindicazioni

Definizione

L’ascorbato di potassio è un sale derivato dalla vitamina C e ottenuto dalla divisione, in acqua, del bicarbonato di potassio, acido ascorbico, ribosio, e un PH. Esso viene impiegato come soluzione alcalinizzante e antiossidante dei tessuti. Secondo alcuni studi effettuati su questa sostanza, si pensa che l’ascorbato di potassio possa avere proprietà antitumorali ed essere usato come rimedio contro il cancro e malattie degenerative rare. Alcuni test hanno dimostrato un abbassamento dello stress ossidativo cellulare tipico di queste patologie. La comunità scientifica in questo senso non ha dato risultati certi, anche se in molti tendono ad usare questa sostanza per equilibrare i processi biologici, migliorare le difese immunitarie e ottenere benefici utili per il regolamento della pressione arteriosa. Se assunto nelle giuste quantità l’ascorbato di potassio non produce effetti secondari di rilievo. In caso di dosaggi superiori ai 10 grammi al giorno, a lungo termine, l’acido ascorbico in esso contenuto può determinare dei problemi di ipercalcemia. L’ascorbato di potassio tende a migliorare il tasso di fertilità della donna e può esser usato anche in caso di diabete, sotto consiglio del medico. In caso di malattie degenerative gli esperti consigliano di assumerlo sul lungo periodo proprio per contrastare il peggioramento della patologia in atto. L’assunzione può essere somministrata ai bambini in quantità ridotte, in termini preventivi.

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