Colpo di sole - Insolazione: cosa fare?

L’insolazione (o colpo di sole) corrisponde ad una bruciatura della pelle provocata dall’esposizione ai raggi UVA e UVB.

Avvertenze

Al mare o in montagna il sole alto fa bene al morale, non è però il caso di sacrificare la protezione della pelle dai raggi UV, poiché si rischiano un colpo di sole nella migliore delle ipotesi o al peggio delle pericolose scottature. Prepararsi bene all’esposizione al sole è necessario se volete fruire dei suoi benefici evitando i colpi di sole.

Sintomi

Il colpo di sole determina un arrossamento della pelle accompagnato da una sensazione di calore e di dolore. Nei casi più gravi possono comparire delle bolle (chiamate flittene) che non bisogna tentare di bucare. In uno stadio ancora più grave possono comparire mal di testa e febbre. In questi ultimi casi chiedete consiglio ad un farmacista o a un medico. I sintomi possono accentuarsi nei due giorni che seguono il colpo di sole, ma spariscono del tutto in qualche giorno.

Durata dei dolori

L’intensità del colpo di sole varia in funzione dell’intensità e della durata dell’esposizione ai raggi solari e anche in funzione del fototipo (una classificazione dei tipi di pelle basata sulla sensibilità della pelle ai raggi UV permettendo cosi di valutare il rischio legato all’esposizione solare e di stimare l’importanza delle protezioni necessarie). Le persone con pelle chiara corrono il rischio del colpo di sole, ma anche del cancro della pelle da esposizione ai raggi solari.

Alleviare l’insolazione

Per alleviare i sintomi è possibile applicare una pomata calmante. È, inoltre, fondamentale non esporsi di nuovo al sole prima della scomparsa dei dolori e degli arrossamenti. Se i sintomi sono molto importanti o se il colpo di sole coinvolge gran parte della superficie corporea chiedere consiglio al farmacista o al vostro medico. Si consiglia, comunque, di idratarsi bevendo molta acqua.

Consigli

I colpi di sole aumentano il rischio di cancro della cute. Per evitarli si può semplicemente limitare l’esposizione al sole: si raccomanda di non esporvisi durante le ore più calde della giornata (fra le 12 e le 16), di applicare una crema solare adatta al tipo di pelle e rinnovarne regolarmente l’applicazione. Se si è soggetti molto fragili o i bambini aggiungere degli abiti anti UV.

Prevenzione e protezione solare

Per prevenire un eventuale colpo di sole si può molto semplicemente iniziare con un’alimentazione ricca in betacarotene che, secondo alcuni studi tedeschi, aiuterebbe a proteggere la pelle dai raggi UV.
La crema solare deve essere utilizzata a volontà durante le vacanze assolate! Quale che sia il vostro tipo di pelle in caso di forte soleggia mento la vostra crema deve avere un indice di protezione almeno di 30. Una protezione solare efficace è dunque insostituibile per ridurre la penetrazione dei raggi UV nella pelle e quindi i danni indotti sul DNA delle cellule, essa preserva il “capitale solare”. Bisogna però ben verificare che la crema protegga anche contro gli UVA perché essa in generale concerne soltanto gli UVB.
Infine scegliere una crema resistente all’acqua, che porti la dicitura “water resistant”.
Si consiglia di continuare a proteggersi anche quando si è abbronzati, si ricorda inoltre che una crema aperta l’anno precedente non ha più la stessa protezione e che la protezione solare va rinnovata ogni 2 ore.
Gli autoabbronzanti e gli integratori alimentari non danno protezione solare.

Capelli e occhiali da sole

Siccome la crema solare non basta da sola, è importante non dimenticare di prendere degli occhiali da sole (conformi alle norme europee) portare un cappello e una T shirt. È essenziale, inoltre, bagnare spesso capelli e testa quando ci si espone al sole per molto tempo.
Le creme solari non possono proteggere dalla totalità degli UV, infatti, la dicitura “schermo totale” o “protezione totale” è vietata da qualche anno su tutti i prodotti di protezione contro il sole venduti nell’Unione Europea, perché nessun prodotto può legittimamente affermare di proteggere completamente dal sole.

Lampade a UV

Le “cabine" o "lamapde" solari sono da tenere a distanza poiché non controllate, cioè la loro concentrazione di raggi UV non è perfettamente chiara. I dermatologo esaminano il “capitale solare”, cioè il tasso di raggi ultravioletti, artificiali o naturali, che la pelle può ricevere senza danni e tentano costantemente di convincere i loro pazienti a non utilizzare le cabine UV.

FOTO:©liza5450/123RF

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