Resistenza agli antibiotici

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La resistenza agli antibiotici e le sue conseguenze rimettono in causa le tipologie di trattamento delle infezioni sia per quanto riguarda le cure mediche comuni, che per quelle ospedaliere e veterinarie.


Definizione

La resistenza agli antibiotici designa la capacità sviluppata dai batteri di resistere agli antibiotici. Essa, infatti, è causata da un sovra consumo e cattivo uso degli antibiotici prescritti tra il 30% e il 50% dei casi anche se non particolarmente adatti alle patologie diagnosticate. Il processo è ulteriormente aggravato dall’arresto di produzioni di alcuni vecchi farmaci e dall’assenza d’innovazione in questo dominio. L’antibiotico resistenza è all’origine di molti decessi all’anno e risulta, tra l’altro, tra le prime cause di mortalità nel mondo.

Meccanismi di resistenza

Resistenza agli antibiotici: naturale e acquisita

L’antibiotico-resistenza può determinarsi in maniera naturale o può essere acquisita nel tempo. Nel primo caso, trattasi di micoplasmi e enterococchi resistenti a tipi di antibiotici quali cefalosporine, penicillina. Nel secondo caso, per acquisizione, la resistenza è determinata da un’esposizione precedente all’agente patogeno, il quale sviluppa nuovi enzimi che non consentono all’antibiotico di avere azione.

Tra i vari tipi di resistenza vi troviamo quella cromosomica, che tende a diminuire la funzionalità non interagendo con l’antibiotico; iperproduzione, provocata da una mutazione del batterio che tende a sopra esprimersi. Una resistenza extra cromosomica, che inattiva l’antibiotico; la sostituzione del batterio con un altro, non interferente con l’antibiotico somministrato. In molti casi per prevedere la sensibilità che il batterio possa avere all’antibiotico, viene effettuato un antibiogramma.

Emergenza mondiale

La resistenza batterica agli antibiotici è una minaccia gestibile, per la quale sono state prese delle misure a livello mondiale. Nel maggio 2015, l’OMS, ha elaborato un piano d’azione nazionale da aggiungere ad una risoluzione adottata dalle Nazioni Unite nel settembre 2016 e del Consiglio Europe, che ha incitato gli stati membri a rinforzare il loro piano d’azione. L’Italia in merito ha più volte sensibilizzato i suoi cittadini, nell’ambito di giornate dedicate: European Antibiotic Awareness Day e la settimana del World Antibiotic Awareness.

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