Tumore allo stomaco: sintomi, cause e terapia

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Il cancro allo stomaco si caratterizza spesso con la formazione di un adenocarcinoma sviluppatosi dalle cellule ghiandolari della parete di questo organo.


Definizione

Il tumore allo stomaco colpisce in prevalenza il 66% percento degli uomini e su nove casi su dieci trattasi di un adenocarcinoma formato a livello delle cellule ghiandolari che rivestono lo stomaco. I fattori di rischio associati, chiaramente identificati dagli esperti, che porta alla manifestazione di questa malattia sono da ricondurre ad una gastrite cronica, causata dalla presenza del batterio Helicobacter pylori, fattori alimentari, la presenza di polipi che possono costituire lesioni pre-cancerogene, o alcune malattia come l’anemia perniciosa, responsabile della distruzione progressiva delle cellule della parete gastrica. Tra gli altri fattori di rischio da annoverare sono: il consumo eccessivo di sale, tabagismo, regimi alimentari poveri di alimenti freschi, antecedenti familiari di tumore allo stomaco, predisposizioni genetiche: malattia di Biermer, come accennata, malattia di Ménétrier.

Sintomi

Le principali manifestazioni cliniche di un cancro allo stomaco sono epigastralgia (dolori gastrici), nausea, vomito, difficoltà a deglutire, perdita dell’appetito, dimagrimento, sanguinamenti astro intestinali e anemia cronica. In linea generale i sintomi di un cancro allo stomaco non sono specifici di questa malattia. Astenia, perdita dell’appetito e di peso sono spesso i segnali manifestati a stadi avanzati. Raramente si manifestano emorragie digestive. Il resto dei sintomi si manifesta tardivamente, da qui una diagnosi spesso definita tardi, a stadi medio-avanzati.

Diagnosi

La diagnosi di un cancro allo stomaco è effettuata grazie ad un esame endoscopico, detto gastroscopi. Essa permette di constatare lo stadio esteso del tumore maligno ma, al contempo, di praticare una biopsia che determina di che tipo di cancro è affetto il paziente. Un bilancio e un’ecografia addominale completa la diagnosi, precisando l’estensione del tumore, un’adenopatia, ossia l’aumento del volume delle ghiandole linfatiche, invase dalle cellule cancerogene e dalle metastasi che ha colpito gli organi a distanza. Questo bilancio può essere completato con altri esami in funzione a segnali sospetti che fanno presumere altre localizzazioni tumorali. La prognosi del cancro allo stomaco è spesso poco favorevole per il paziente, a seguito di una diagnosi tardiva che non consente, spesso di agire e sconfiggere totalmente il tumore.

Terapia

La cura del cancro allo stomaco dipende dalla sua tipologia, dallo stadio d’avanzamento e dallo stato generale del paziente e ancora dalla localizzazione tumorale. In tutti i casi, si ricorre alla chirurgia, quando essa è possibile. Il trattamento detto “di referenza” consiste nel realizzare una gastrectomia parziale o totale al fine di ritirare il tumore. La zona colpita dal cancro è rimossa e viene ristabilita la continuità del tubo digerente con una tecnica chiamata anastomosi. La chemioterapia, raramente la radioterapia, può essere tra le cure proposte. Un monitoraggio costanze è necessario anche dopo il trattamento.

Prevenzione

Come accennato, molti sono i fattori di rischio correlati al tumore allo stomaca. In particolare gioca un ruolo importante, nella prevenzione di questa malattia, l’alimentazione che non deve essere ricca di sale, pesce e carne affumicata. È bene diminuire il consumo di questi prodotti e favorendo, al loro posto, una dieta ricca di frutta e verdura e smettere di fumare.