Sfogo di sant’Antonio

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Sfogo cutaneo dal nome curioso, si tratta più propriamente di herpes zoster, malattia virale che colpisce la pelle e le terminazioni nervose.


Sintomi dello sfogo di sant'Antonio

Il formicolio, come primo segnale, lascia spazio a segni più visibili, eruzioni cutanee, che possono essere confuse con le vesciche della varicella, che fanno la loro comparsa principalmente su torace o schiena, raramente sul viso o gli arti. Altra caratteristica è l’eruzione localizzata soprattutto su un solo lato del corpo corrispondente al nervo colpito dal virus, tanto da creare una striscia di puntini rossi che ne segue il percorso del nervo infettato, che poi si evolvono in pustole con liquido e croste. Il dolore dello sfogo può essere anche acuto.

Contagio

Raramente nella fase acuta e solo in caso di contatto diretto con il liquido delle vescicole (presenti solo all’insorgere della malattia. Il decorso avviene tra i dieci giorni ai tre mesi, passato questo tempo la malattia purtroppo si cronicizza (e non è più contagiosa).

Quanto dura

Se le vescicole ci mettono una decina di giorni a trasformarsi in crosticine, le piccole lesioni cutanee spariscono però nel giro di un mese, ma dura purtroppo di più il dolore, unitamente a fastidio, bruciori e prurito, che può protrarsi per alcuni mesi e, in alcuni casi specifici, anche per anni.

Cause

Si tratta di una malattia virale legata al virus dell’Herpes zoster (il virus della varicella), che resta annidato e dormiente nell’organismo fino ad un abbassamento dell’immunità del soggetto, per questo colpisce prevalentemente soggetti anziani o immunodepressi, più raramente i giovani, diventando in quest’ultimo caso spia di altre patologie sottostanti.

Diagnosi

I sintomi non sono immediatamente evidenti, ma uno specialista è in grado di risalire alla diagnosi di infezione da Herpes zoster. Esistono comunque una serie di esami di laboratorio per valutare la presenza del virus.

Cura

Per ridurre non solo l’esantema ma anche il dolore lo specialista, a seconda del caso e dello stadio, prescriverà terapie topiche, dall’acido acetilsalicilico alla capsaicina farmaci antivirali, antidepressivi (usati contro il dolore), antiepilettici. Il vaccino, consigliato in via preventiva contro la riattivazione del virus, non è curativo.

Foto: © moonnoon - 123RF 

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