0
Grazie

Poche parole di ringraziamento saranno molto apprezzate.

Problemi cognitivi - Definizione


Definizione

Per problemi cognitivi s’intendono un insieme di sintomi che includono disturbi di memoria, della percezione, un rallentamento del pensiero e delle difficoltà nella risoluzione di problemi. Possono esistere come sintomi in alcuni disturbi mentali (psicosi, disturbi dell’umore, disturbi ansiosi), ma sono prima di tutto sinonimo di lesioni cerebrali.
Li si ritrova così a dei diversi gradi nelle malattie neurodegenerative (morbo di Alzheimer o di Parkinson, demenza senile, etc.) e in causa di trauma cranico al quale segue un riverbero cerebrale.

Problemi cognitivi, invecchiamento, demenza

Con l’avanzare dell’età, nell’essere umano si verifica naturalmente un abbassamento di determinate facoltà, in particolare la memoria. Se questa “perdita” risulta più importante del normale, si parla di disturbo cognitivo, che ha la tendenza ad aggravarsi con gli anni, ma non evolve necessariamente verso la demenza.

Prevenzione e trattamento

Alcuni trattamenti possono limitare l’aggravarsi dei disturbi cognitivi ma, allo stato attuale risultano ancora inefficaci per curarli o arrestarli completamente. Per prevenire questi disturbi si raccomanda uno stile di vita sano: conviene dunque limitare (o evitare) il consumo di alcol e di tabacco, di trattare possibili patologie cardiometaboliche (diabete, colesterolo, ipertensione) e di praticare un’attività fisica regolare.
Se si riscontrano problemi di memoria, delle difficoltà ad esprimersi o a comprendre le cose consultare un medico.
Il documento intitolato « Problemi cognitivi - Definizione » dal sito Magazine delle donne (magazinedelledonne.it) è reso disponibile sotto i termini della licenza Creative Commons. È possibile copiare, modificare delle copie di questa pagina, nelle condizioni previste dalla licenza, finché questa nota appaia chiaramente.