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Lebbra: sintomi, contagio e cura

La lebbra sicuramente conosciuta nella storia per aver fatto veri e propri danni Europa e nel mondo. Essa è una malattia infettiva cronica causata da un batterio.


Sintomi

Nonostante le autorità e il credo comune definiscano la lebbra come una malattia “oscura”, allarmante e pericolosa, la lebbra in sé, causata dal batterio mycobacterium leprae, provoca lesioni cutanee, che possono andare da una depigmentazione della pelle, che diventa insensibile a delle papule sul viso al danneggiamento, più o meno grave dei nervi interessati Possono inoltre verificarsi problemi otorinolaringoiatrici e oftalmologici. Le lesioni oltre la pelle possono contagiare anche le mucose e i nervi periferici, per tanto si parla di malattia alquanto contagiosa.

Contagio

Contrariamente a quanto si pensi, la lebbra non è così tanto contagiosa: essa si trasmette unicamente tra gli esseri umani tramite le secrezioni nasali e il contatto con una persona infetta. Il problema è il periodo di incubazione molto lungo, di circa 5 anni in media. Infatti, è proprio in questo lasso di tempo che il malato non sapendo di esserlo non prende precauzioni particolari e quindi risulta più contagioso. Questo è probabilmente la ragione per cui ancora oggi si stimano 2.8 milioni di lebbrosi nel mondo, specialmente in India e in Africa.

Cura

La lebbra è curabile già dal 1940, data in cui fu scoperto un antibiotico adatto. Anche se questo trattamento non uccide il batterio, ha per effetto quello di rallentare considerevolmente la sua evoluzione o a portare alla guarigione in caso di somministrazione precoce del trattamento. Dunque il rimedio contro la lebbra consiste nel somministrare al paziente una terapia antibiotica associata a tre tipi di antibiotici, per evitare ogni resistenza del batterio. La guarigione, seguendo questa terapia, va dai sei mesi all’anno, e l'effetto positivo è riscontrabile sulla sua contagiosità, la quale cessa al momento iniziale del trattamento stesso.
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