Epiglottite: cause, sintomi e trattamento

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L’epiglottite è una forma rara e grave di laringite che colpisce soprattutto i bambini e che necessita di un intervento urgente. Riconoscere i sintomi di questa malattia permette di saperla trattare adeguatamente nel minor tempo possibile.


Definizione

L’epiglottite è l’infiammazione dell’epiglottide. Quest’ultima è una membrana cartilaginea legata alla laringe che si chiude al momento della deglutizione per impedire che gli alimenti e i liquidi possano penetrare nelle vie respiratorie. Se questa membrana si infetta aumenta di volume e ostruisce le vie respiratorie. Generalmente l’epiglottite comincia come una semplice laringite. I principali sintomi di questo disturbi sono: difficoltà nella deglutizione (disfagia) e nella respirazione (dispenea), ipersalivazione, respirazione rumorosa, voce soffocata e tosse. 
Spesso gli adulti o i bambini vengono colpiti da attacchi è bene lasciarli seduti con il busto verso l’avanti e il mento verso l’alto per permette di respirare meglio. 
I sintomi si accompagnano ad un’alterazione dello stato di salute generale e ad una forte febbre. L’epiglottite deve essere curata rapidamente per evitare complicazioni gravi come l’asfissia.

Cause

L’epiglottite è frequentemente dovuta ad un’infezione causata dal batterio Haemophilus influenzae, ma altri batteri ne possono essere causa. 
La sua trasmissione avviene attraverso la tosse, gli starnuti o per contatto diretto con un soggetto infetto. I bambini tra i 2 e i 6 anni sono maggiormente colpiti da questa malattia, che però può egualmente colpire adulti immunodepressi (cancro, AIDS, trattamenti immunodepressivi).

Diagnosi

La diagnosi dell’epiglottite si effettua grazie ad un esame clinico. Gli eventuali esami complementari (come dei prelievi) possono essere realizzati dopo l’inizio del trattamento per determinare il batterio che ha causato l’infezione.

Trattamento e prevenzione

L’epiglottite necessita di cure d’urgenza per evitare l’asfissia. Al manifestarsi dei primi sintomi è necessario chiamare immediatamente i soccorsi. Durante la loro attesa è vivamente raccomandato di tenere il bambino in posizione seduta per permettergli di respirare meglio. All’ospedale le cure dell’epiglittite di effettuano presso il servizio di rianimazione. un trattamento medico è somministrato per via intravenosa: generalmente antibiotici o antinfiammatori. Di norma il paziente non viene intubato, ma nei casi più gravi si può ricorrere a questa tecnica per permettere al bambino di respirare meglio. L’epiglottite può essere evitata grazie al vaccino contro l’Haemophilus influenzae. Al giorno d’oggi, la maggior parte dei bambini è vaccinata, motivo per cui questa infezione resta rara.

FOTO: © Phanuwat Nandee/123RF