Lasik – Chirurgia degli occhi

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La chirurgia refrattiva è una rivoluzione che consente di dire addio agli occhiali e alle lenti a contatto in pochi minuti, in condizioni di massima sicurezza e senza provare alcun dolore.


Chirurgia refrattaria: cos'è

Lasik è un acronimo inglese di Laser-Assisted In-Situ Keratomileusis (Laser Cheratomileusi Intrastomale) e indica una tecnica di chirurgia laser impiegata per la cura, la correzione dei disturbi alla vista quali: miopia, ipermetropia, astigmatismo e presbiopia. Tutti questi disturbi, infatti, possono essere curati a patto che l’occhio sia perfettamente sano senza patologie associate, quali ad esempio la cataratta. Per i presbiti è possibile farsi operare tra i 48 e i 50 anni. Allo stesso modo Lasik consente di correggere anche più deformazioni visive allo stesso tempo, sia che esse risultino isolate che associate: ad esempio miopia e astigmatismo.

Modalità operatoria

Questa tecnica indolore consiste nel tagliare un lembo della cornea affinché il laser possa intervenire sulla zona appropriata. L’operazione avviene su due tempi: incisione di un fine lembo della cornea con il laser, da sollevare; poi l’azione del laser ad eccimeri mira a correggere il difetto visivo, e vi si risistema il lembo. Trattasi di una tecnica rapida e quasi indolore che consente di operare anche i due occhi allo stesso momento, poiché l’operazione è breve, dai 5 ai 6 minuti per occhio, sotto anestesia locale effettuata con colliri anestetizzanti. La chirurgia è fatta in ambulatorio, ossia senza ospedalizzazione, e il paziente non resta sotto controllo che per un’ora circa, poi piò tornare a casa e ritornerà per una visita di controllo il giorno successivo.

Chirurgia oculistica - Vantaggi

Esistono altre tecniche dette di superficie: operazione occhi PRK, Lasek e Epi-lasek, destinate per coloro che hanno una cornea troppo fine o una miopia troppo forte. L’unico inconveniente rispetto alla Lasik è che il recupero visivo è più lento, che il periodo post-operatorio risulta più doloroso e che si procede operando prima un occhio e poi l’altro a distanza di uno-due mesi dopo.

Periodo post-operatorio

Se l’occhio si muove durante l’operazione non succede nulla perché le palpebre sono immobilizzate da un divaricatore palpebrale, e l’occhio è immobilizzato da un anello di suzione. Durante l’utilizzo del laser ad eccimeri un eye-tracker ricerca l’occhio e il trattamento viene così sempre centrato. Dopo l’operazione al paziente vengono prescritti per tre settimane colliri associati ad antibiotici, anti-infiammatori e lacrime artificiali. Dopo l’operazione, il paziente può riprendere a lavorare il giorno dopo, poiché la ripresa della vista è rapida, dopo qualche ora.

Controindicazioni

Lo spessore della cornea deve essere misurato prima dell’operazione poiché trattasi di un elemento determinante per la presa di decisione durante l’operazione (se essa è troppo fine, probabilmente il paziente non sarà operato). In caso di miopia, essa deve risultare stabile da almeno 12 a 18 mesi prima dell’intervento. Si sconsiglia di farsi operare e di andare al sole, poiché è bene rispettare almeno 3 settimane di precauzione: no bagni in piscina o al mare, proteggersi dal sole e non grattarsi gli occhi, ecc. Vengono considerati come fattori controindicativi, tutte le malattie dell’occhio quali herpes oculare, cheratocono, cataratta, ecc.

Complicazioni

Il rischio zero non esiste, ma le complicazioni derivate da questa operazione sono rarissime. L’infezione viene prevenuta con terapie antibiotiche e antinfiammatorie. La secchezza oculare, come gli aloni notturni sono transitori. In caso di correzione insufficiente, è possibile rimediarvi con un ritocco ulteriore. Il tasso di riuscita è alto e il rischio è quasi nullo perché viene fatto tutto con il laser. L’obiettivo è quello di recuperare 10/10e senza correzione. La percentuale di complicazioni è inferiore a 1 su 3000.

Costo

La media del costo dell’operazione è tra i 2500 e i 3000 euro per i due occhi, in funzione della tecnica utilizzata. L’operazione può essere mutuabile in alcune regioni. La scelta del chirurgo deve essere raccomandata dall’oculista o da pazienti che sono stati già operati e che si reputano soddisfatti.

Domande e risposte

Un miope guarirà meglio di un astigmatico o di un ipermetrope grazie a questo intervento?
No, il recupero visivo è buono qualunque sia il difetto visivo da correggere.

Ho una forte miopia, sono astigmatico e presbite, ho 54 anni, non è un po' difficile?
No, ma tutto dipende dall'importanza della propria miopia e dallo spessore della propria cornea. Per compensare la presbiopia, si lascia un po' di miopia su uno dei due occhi per la lettura, mentre l’altro occhio è corretto totalmente da lontano.

Ho 35 anni e sono miope. Vorrei farmi operare perché non sopporto più le lenti a contatto, ma giungendo all’età della presbiopia, mi domando se può valere la pena sottoporsi all’operazione?
Sì, la presbiopia sopraggiunge a partire dai 45 anni, e che anche se miope, si sarà comunque presbiti.

È possibile far operare con Lasik o laser ad eccimeri un ragazzo al di sotto dei 18 anni?
In generale è meglio non farsi operare prima dei 20 anni perché la miopia, spesso, non si è ancora stabilizzata.

Ci sono opportunità di correggere gli errori dell’operazione a laser fatta più volte durante l'adolescenza con un'altra operazione laser o un intervento chirurgico classico per una miopia elevata?
Sì, è possibile farsi rioperare se il risultato iniziale non è sufficiente, in generale, utilizzando la tecnica Lasik e solo se lo spessore della cornea lo permette.

Fino a che età è possibile farsi operare?
Non esistono limiti di età e ci si può far operare anche dopo i 60 anni.

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