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Moda trans: le agenzie di moda da New York a Milano

La moda apre ai trans: la copertina di Vogue Paris dedicata a Valentina Sampaio è solo la punta di un iceberg tanto che da New York a Milano aprono le prime agenzie ad hoc. 

Andreja Pejic, prima modella trans testimonial di una campagna beauty.


Donne androgine, uomini effeminati. Modelli trans. Brand del calibro di Marc Jacobs e Louis Vuitton li amano ma le agenzie di moda li ignorano o quasi. "L'industria della moda non sapeva mai come trattarmi" ha dichiarato al New York Times Yasmine Petty, modella a stelle e strisce dalle origini italiane e marocchine. Una trans che si domanda: "Perché io non potrei sfilare per la lingerie di Agent Provocateur o di Victoria’s Secret?". Succederà, soprattutto dopo che anche Vogue Paris ha sdoganato la faccenda quando ha piazzato in copertina Valentina Sampaio, la nuova Gisele Bündchen in versione transgender. E soprattutto da quando, un paio di anni fa, a New York, Peche Di ha aperto la Trans Models, la prima agenzia al mondo dedicata al terzo sesso.


Trans Models: l’agenzia apripista

Fotografa, modella, attivista e (non a caso) transgender thailandese, Peche Di ha provato sulla sua pelle che cosa significhi non essere né donna né uomo: "In passato - ha raccontato a Forbes - mi ricordo di essere stata assunta da una azienda di bevande, ma dopo un foto-shooting, quando scoprirono che ero transgender, mi licenziarono su due piedi. Mi pagarono, ma rifiutarono la mia identità". Scenario che oggi è completamente mutato, oggi "ci assumono perché possiamo offrire un nuovo elemento alla loro marca, alla loro immagine. Perché siamo autentiche e autentici". A riprova, l’agenzia è stata assoldata da marchi come Smirnoff e Budweiser.

Una piccola grande rivoluzione, dicono i diretti interessati. Come Garnet Rubio, giovane indossatore della Trans Model che "per la prima volta nella mia vita professionale sono pagato per essere me stesso". Certo, si lavora ma perché la questione venga assimilata dalla società dovrà passare ancora un po’ di tempo: "Ci capita ancora di sentir dire dalle aziende che ci assumono ‘Oh ecco il tuo modello trans’ invece che semplicemente ‘ecco il nuovo bravo modello’ ma ci cercano più spesso"assicura Rubio.


Moda transgender: i nomi più famosi

Lea T., la prima modella trans ad aver sfilato alla cerimonia delle Olimpiadi.

Valentina Sampaio è solo la punta di un iceberg costellato di nomi di donne nati uomini e viceversa che hanno conquistato non solo la moda patinata ma anche i suoi follower. Qualche nome? Nel 2014, la modella e attrice Hari Nef 23 anni, ex studentessa della Columbia University, è apparsa su Frische, la rivista di arte e moda e dal 2015 è assoldata alla IMG Models; Lea T è la prima modella transessuale ad aver sfilato alla cerimonia d’apertura delle Olimpiadi. È successo a Rio 2016. E ancora: Andreja Pejic, fotografata su Marie Claire Spain, è la prima transgender ad essere testimonial di una campagna beauty (Make Up For Ever); Anjali Lama, nepalese, è la prima modella trans ad aver sfilato a Mumbai, in India mentre Loiza Lamers, la prima regina di Next Top Model nata uomo.


Agenzie di moda trans: la prossima a Milano?

Visto il successo di Trans Model, all’inizio del 2017, nel Nottinghamshire inglese, ha debuttato la Transgender Model U.K. mentre per quanto riguarda l’Italia, c’è il progetto di Sharlot, fotografa milanese nota come CapDaShafotografa che sulla pagina Facebook di Agenzia Trans Models Milano scrive: "Essendo in primis una donna transgender, poi una fotografa e una fotografa di moda, ho pensato che potrebbe essere un ottima cosa dare la possibilità al comunità Transgender e non, di lavorare nel settore in cui le possibilità ci sonno, senza troppe discriminazioni sociali riguardo l'identità di genere". Insomma, grazie ai trans che fanno rete il vento sta cambiando per davvero anche sulle passerelle.

Copyright foto: Kika Press

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