Seconda gravidanza: come prepararsi (e cosa cambia)

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Il secondo figlio è diverso dal primo fin dai sintomi di gravidanza (e fino al secondo parto!): ecco un po' di informazioni utili che è meglio conoscere. 

La seconda gravidanza è quasi sempre diversa dalla prima: ecco qualche consiglio per affrontare al meglio l'arrivo del fratellino.


La seconda gravidanza è arrivata: che sia stata desideratissima o "casuale" poco cambia e, adesso, ecco che ricomincia tutto dall'inizio tra visite, esami, controlli, nausee e incertezze. Già perché se con il primo figlio accanto all'emozione c'era la curiosità della scoperta, con il secondo figlio sembra che tutto sia già successo una volta e viene meno - nella maggior parte dei casi - la capacità di provare meraviglia. Oppure al contrario. Può succedere anche, infatti, che già fin dai primi sintomi della gravidanza i due fratellini non si assomiglino affatto lasciando la futura mamma bis nel panico alle prese con i confronti tra la prima gravidanza e la seconda: non è il caso di preoccuparsi, però, ecco qualche consiglio per vivere allegramente una (serena) seconda gravidanza.   

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Sintomi di gravidanza: cosa cambia?

I sintomi di gravidanza sono spesso diversi fin dai primi giorni e capita che chi ha sofferto di nausee insopportabili ne sia del tutto immune (o viceversa).


Nella seconda gravidanza anche i primissimi sintomi possono essere molto diversi da quelli avvertiti con il primo figlio perché ogni dolce attesa rappresenta un caso unico. Capita, però, che le future mamme bis vadano un po' in confusione e restino stupite di non provare, con il secondo figlio, le stesse sensazioni (o, addirittura, gli stessi malesseri) del primo: in questo caso, però, non c'è nulla di cui preoccuparsi. 

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Gravidanza a rischio: di nuovo?

Le probabilità di gravidanza a rischio dipendono soprattutto dall'età della madre ma possono ripresentarsi nella seconda gravidanza se anche la prima lo è stata.


Per chi ha vissuto una gravidanza a rischio in occasione del primo figlio è normalissimo (oltre che estremamente comprensibile) che si presenti il dubbio: questa seconda gravidanza presenterà le stesse problematiche? L'unica risposta, in questo caso, è "forse". Se la prima attesa, infatti, è stata complicata da cause esterne, le probabilità che queste si ripresentino simili non è maggiore rispetto a chi ha vissuto una gravidanza normale; se, invece, la gravidanza a rischio è stata scatenata da cause "interne" (problemi all'utero, per esempio) esiste la possibilità che si ripresentino.

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Nausea gravidanza: e questa volta?

Nausea gravidanza o mal di schiena hanno caratterizzato la prima gravidanza? Con la seconda potrebbero addirittura non presentarsi.


Comune tra i sintomi della dolce attesa, la nausea in gravidanza può creare qualche dubbio a chi si prepara a diventare mamma per la seconda volta. Se la prima gravidanza è stata accompagnata da nausee costanti, per esempio, è possibile che - in occasione del secondo periodo di attesa - questo malessere non si presenti affatto. Perché? Ancora una volta perché ogni gravidanza è unica ma la differenza può dipendere anche dal sesso del nascituro...
  
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Dolori in gravidanza: s'inizia prima

Nella seconda gravidanza i dolori (e doloretti) tipici della dolce attesa potrebbero iniziare a farsi sentire un po' prima, già dal terzo mese in poi.


Quel che però accomuna tutte le gravidanze numero 2 è una diffusa consapevolezza di quello che sta per succedere e che riguarda tanto la donna quanto -specialmente - il suo corpo. Per questo, quindi, l'organismo - già "ammorbidito" dalla prima esperienza e "istruito" su ciò che accadrà - potrebbe presentare prima alcuni dolori in gravidanza portando ad avvertire mal di schiena o fastidi alle gambe con un po' d'anticipo rispetto alla prima gravidanza.

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Fratellino: cosa dire per iniziare?

Come spiegare al primogenito l'arrivo del fratellino? Il segreto è quello di farlo diventare un complice.


Al di là dei cambiamenti fisici, tra nausee, dolori e parto, quando ci si prepara per l'arrivo del fratellino esiste anche una componente psicologica del primogenito che non si deve assolutamente tralasciare. Per aiutarlo ad accettare al meglio il fratellino che arriva, così, chiedetegli di aiutarvi nei preparativi concreti e, specialmente, parlategli - praticamente fin dai primi giorni della gravidanza - di quello che succederà. Nella sua vita e nella vostra.  

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Secondo parto: cosa cambia?

Il secondo parto è diverso dal primo perché i dolori possono essere più pronunciati ma le tempistiche sono decisamente più ristrette. E si sa già cosa aspettarsi.


Anche a proposito del secondo parto non esistono indicazioni comuni per tutte: ogni parto, come ogni gravidanza, è unico. Attenzione quindi a non eccedere con i confronti perché il secondo non sarà mai uguale al primo e potranno cambiare le sensazioni, le emozioni e soprattutto i piccoli dettagli che - a distanza di anni - spesso sono i primi a tornare alla memoria. La cosa importante da ricordarsi in occasione del secondo parto, però, è che il vostro primogenito dovrà essere affidato a qualcuno: cercate di organizzarvi per tempo e di preparare anche lui alla possibilità che mamma e papà debbano correre in ospedale una notte all'improvviso. 

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Secondo figlio: regali e regalini

Secondo figlio: per aiutare il primo ad accettarlo al meglio è consigliabile iniziare per tempo senza lasciare nulla al caso.


Fin da ben prima del parto, poi, iniziate a preparare il momento dell'incontro tra il primo e il secondo figlio di modo che il primogenito sia pronto e possa incontrare il fratellino nel migliore dei modi possibili. In questo senso potrà essere utile procurarsi un regalo per il primo figlio da mettere nella valigia per l'ospedale e da consegnargli (magari da parte del fratellino) in occasione della sua prima visita utile al nuovo arrivato. 

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Come combattere la gelosia?

Un po' di gelosia verso il nuovo arrivato è assolutamente naturale, l'importante è limitare gli eccessi.


Fin da quando il fratellino sarà ancora nella pancia, poi, è bene prepararsi alla possibilità che ci sia una certa gelosia da parte del primogenito. Si tratta di una cosa assolutamente naturale e che non deve spaventare ma, anzi, deve essere vissuta a fondo per essere completamente superata e lasciare le basi di un rapporto tra fratelli sano e duraturo. Per aiutare questo processo naturale, alla mamma spetterà il compito di sostenere il primo figlio coccolandolo un po' più del solito. 

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Imparare l'armonia familiare

Il segreto per una famiglia perfetta a quattro non esiste ma le possibilità di "successo" aumentano se si crea fin dall'inizio una nuova armonia familiare.


Alla luce di tutto quello che si è visto sulla seconda gravidanza (e sull'arrivo del secondo figlio) il dubbio è legittimo: esiste una ricetta per una perfetta vita a quattro? La risposta - purtroppo - è no:  a ciascuna famigliola, infatti, spetta il compito di creare la propria armonia assolutamente "su misura", tenendo conto delle particolarità caratteriali di ciascuno e delle esigenze del "gruppo". L'unica certezza? Per quanto sia faticoso ne vale senz'altro la pena!

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