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Giornata dei fratelli: 5 motivi per cui, insieme, la vita è più bella

Il 2 maggio è il Giorno dei Fratelli e delle Sorelle: ecco perché averne uno (o più) è un regalo della vita. Spoiler: anche perché l'allungano di 7 anni e mezzo.

I fratelli insegnano l'arte della condivisione, l'empatia e l'altruismo annullando la barriera spazio-tempo.


Amore fraterno uguale amore incondizionato

Non c’è vergogna né pudore che tenga: i fratelli si amano a prescindere, di un amore incondizionato, puro, infarcito di confidenza, complicità, sintonia, positività, fiducia e stima reciproca. Un vero e proprio regalo della vita che si fa più prezioso con il passare del tempo. Alla Ohio State University hanno perfino scoperto che "le persone anziane che hanno un fratello ancora vivente hanno un morale molto più alto degli altri". 

I fratelli e l’arte della condivisione e dell’empatia

Quella che all’inizio (ma solo all’inizio) è gelosia diventano - parola anche di scienza stampata sul Journal of Research on Adolescence - la sopraffina arte della condivisione dell’empatia. S’impara fin da subito e un giorno sull’altro che non siamo gli unici al mondo, che gli altri esistono e possono aver ragioni opposte alle nostre ma altrettanto valide, che condividere, influenzarsi e riuscire a mettersi nei panni altrui è meraviglioso perché allarga gli orizzonti e ci permette di abbracciare il mondo. 

La complicità fraterna che allunga la vita 

I fratelli parlano lo stesso gergo, sono fatti della stessa pasta, si capiscono al volo: basta uno sguardo, non c’è bisogno di parole. I segreti e le confidenze sono al sicuro, le emozioni viaggiano sulla stessa linea d’onda e la vita è più semplice. Perfino più lunga: secondo una ricerca pubblicata su PLoS Medicine, relazioni solide in famiglia l’allungano di 7 anni e mezzo. Questo perché s'impara presto a prendersi cura non solo di sé, consapevoli che se qualcosa non va, c’è l’altro a sorreggerci ancora prima che gli chiediamo aiuto.

Fraterne influenze positive

Sono i vostri più grandi sostenitori e gli unici capaci di riportarvi con i piedi per terra quando i voli pindarici vi portano troppo in alto, tirano fuori il meglio ma anche il peggio l’uno dall’altro ma nemmeno in questo caso, il male vien per nuocere. Secondo i ricercatori della Brigham Young University "litigare con i fratelli aiuta l'individuo, soprattutto in giovane età, a sviluppare importanti strumenti di controllo di sé e delle proprie emozioni", e tanto le sorelle hanno "un'azione positiva" sui fratelli aiutandoli (soprattutto durante l’adolescenza) a sentirsi meno soli e spaventati, quanto i fratelli infondono coraggio alle sorelle. Un circolo magico che si alimenta un giorno dopo l’altro, per sempre.  

Fratelli e sorelle oltre ogni barriera spazio-tempo

"La frequenza delle interazioni - spiegano i ricercatori della Ohio State University - non ha nessuna connessione con il benessere che viene dal sapere che il rapporto c'è ancora, esiste, è a portata di mano". I fratelli ci sono l’uno per l’altro a prescindere dalla distanza, dalla presenza o dall’assenza. Il solo sapere di esistere dà all’uno, come all’altro, la certezza di non essere mai soli, sempre accettati, compresi, amati. Per tutto questo, e molto altro, i fratelli sono il più bel regalo che due genitori possano fare ai loro figli. 

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