Angioplastica

Fai una domanda
L’angioplastica è una procedura che si attua dopo una stenosi per dilatare le arterie che portano il sangue al cuore.


Coronagrofia e angioplastica

Prima dell'angioplastica vera e propria, va effettuata una coronografia, per permettere al chirurgo di individuare il punto preciso in cui intervenire.
Tra i rischi connessi all'angioplastica ci sono sanguinamento ed ematomi, mentre molto più raro è il coagulo di sangue.

Angioplastica coronarica

Angioplastica al cuore: un intervento che si effettua quando le arterie coronarie si sono ostruite o ristrette, e vanno riaperte per migliorare la circolazione sanguigna verso il cuore.

Angioplastica primaria

L'angioplastica primaria è un intervento di emergenza, e di comprovata efficacia, per ridurre la mortalità per infarto acuto del miocardio.

Arti inferiori

Quando l’intervento riguarda i vasi periferici, questi possono possono essere cardiaci o degli arti, superiori o inferiori. Si parla di angioplastica periferica nel caso dl restringimento delle arterie che portano il sangue alle gambe, causando forti crampi polpaccio o alla coscia.

Angioplastica con stent

La ricostruzione del vaso sanguigno può completarsi con l'inserimento di uno stent , una piccola protesi metallica di forma cilindrica che viene introdotta nel segmento stenotico del vaso per mantenerne aperto il lume del vaso.

Convalescenza

L'angioplastica si fa da svegli, con una anestesia locale nel punto di puntura, solitamente una arteria del braccio o della gamba. Di solito, passate 48 ore, si può tornare al lavoro.

Foto: © blueringmedia - 123RF

Potrebbe anche interessarti