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Childfree: le donne "no kid" sono sempre di più

L'Italia è il paese europeo con il più alto tasso di donne che non vogliono diventare madri: negli ultimi 10 anni le coppie senza figli sono cresciute del 40%. E negli States le star che fanno outing non si contano più.

Chelsea Handler, comica, scrittrice e conduttrice televisiva statunitense è una fiera childfree.


Nei paesi anglosassoni le chiamano childfree, libere dai figli. Che è ben diverso da childless, quelle che i figli li avrebbero voluti ma non sono mai arrivati. In Italia una parola sola per chiamare le signore che rinunciano a diventare (anche) madri non esiste (ancora). Eppure loro, le childfree sono dappertutto. E soprattutto, sono sempre più fiere e sempre più stufe delle domande trabocchetto di amici e parenti e delle pacche sulle spalle che ricevono quando rispondono che "no, grazie, non ho avuto nessun trauma infantile, semplicemente sto bene così. Senza figli".  

L'ultima a fare outing è stata Lucia Ocone: per dire la sua sulla pressione sociale che costringe le donne, soprattutto in Italia, a doversi giustificare se a 40 anni non hanno messo su famiglia ha chiamato Vanity Fair proponendo un'intervista. "È una cultura primitiva - dichiara al magazine - quella che considera il valore di una donna solo in quanto moglie e madre. Conosco un sacco di coetanee che, come me, non hanno marito né fgli, ma si sentono felici e realizzate lo stesso". Anche perché la domanda, di per sé, è violenta: "se una donna è arrivata a quarant’anni sola, una ragione c’è sempre - prosegue la Ocone - Può essere stata una libera scelta, ma anche non aver fatto l’incontro giusto. Ci sono anche tante donne che i figli non li possono avere e per le quali quella domanda è una vera coltellata. La gente dovrebbe pensare prima di parlare".

Childfree: i dati

Per scelta o per caso, è un fatto che negli ultimi dieci anni le coppie childfree tra i 40 e i 49 anni sono aumentate del 40% (dati Rapporto sulla Popolazione de Il Mulino). Strano ma vero, in Europa l’Italia è sul gradino più alto del podio. "Si calcola che tra le nate nel 1965, circa il 24% non ha avuto figli. In Francia si fermano al 10%", spiega Letizia Mencarini, demografa dell’Università di Firenze, che fornisce i risultati delle più recenti ricerche Ocse. "È una novità per un Paese dove domina la formazione cattolica. In questo movimento c’è chi non fa figli per scelta e chi semplicemente non ha una motivazione abbastanza forte. Le loro ragioni? Perché il mondo è brutto, perché c’è crisi, perché gli impegni sarebbero troppi… la capacità di queste coppie sta nel crearsi una propria motivazione di cui poi si convincono". E fu così che il paese delle mamme chioccia si ritrovò senza pulcini.

Molto spesso però, dietro a una dichiarazione d'intenti, c'è una donna strozzata tra gli impegni e la carriera che finisce per mettere nel cassetto l'orologio (biologico) e tirarlo fuori quando è troppo tardi. Com'è successo a Laura Sechi, avvocato torinese: "non era mai il momento buono: quando mi sentivo pronta ero single, quando ho trovato il compagno giusto ero incastrata con il lavoro. Oggi ho cinquant'anni e nessun bambino. Non so se sono soddisfatta o meno: non posso giudicare ciò che non conosco. Non ho idea di come sarebbe stata la mia vita con dei figli". Quello che è capitato a Laura capita molto più di quanto non s'immagini, conferma Maria Letizia Tanturri, demografa, docente all’Università di Padova impegnata nello studio delle coppie childfree in un progetto europeo dal titolo Families And Societies. "Non c’è necessariamente una causa materiale dietro la scelta, ma spesso un insieme di motivi non tutti razionali. Come se non si tenesse conto dei limiti biologici, o non si capisse che la fecondazione assistita ha dei limiti. Una sorta di trappola: prima si aspetta di avere il lavoro, poi la casa, poi qualcos’altro, e alla fine quando tutto è pronto si ha paura di mettere in discussione quello che si è realizzato. E, magari senza proclamarlo, si rinuncia".

Elena Rosci, psicologa, autrice di La maternità può attendere (Ed. Mondadori), non ha dubbi "è il tramonto di un’epoca: avere figli non è più una scelta romantica e naturale. Dagli anni ’70 in poi, tra anticoncezionali e aborto, un figlio è diventato frutto di una scelta razionale. Soprattutto non è più al primo posto, le coppie lo considerano solo un’eventualità possibile. Il desiderio si modula in modo flebile: prima di un bambino si vorrebbero risolti molti aspetti della vita, lavoro, casa, denaro". 

Oltreoceano c'è Jessica Valenti, femminista americana autrice di Why Have Kids? in cui scortica il mito della maternità riducendolo a un vero e proprio incubo. A sostegno delle sue tesi cita il fatto che le childfree sono statisticamente più colte (laureate e con master) e quindi più intelligenti. Se la deduzione può sembrare azzardata, i numeri sono veri: ai dati il magazine Time ha dedicato perfino una copertina visto che negli States il tasso di natalità è il più basso della storia, negli ultimi vent'anni le donne senza figli sono raddoppiate e secondo l’Office for National Statistic una 45enne su cinque è childfree. Percentuale che sale fino al 43% tra le donne nate tra il 1965 e il ’78 e con titoli di studio. 

Le celebrità childfree

C'è chi ne fa dell'amara ironia, vedi l'artista americana Suzanne Heintz che, stufa di sentirsi chiedere "quando metti su famiglia" ha risposto mettendosi in posa con manichini stile Barbie in tutte le situazioni familiari possibili, dal viaggio a Parigi alla vacanza nello chalet, e chi, come le star incalzate dai media, se la cava in maniera più o meno ironica. Prima tra tutte Katharine Hepburn che dichiarò: "Sarei stata una terribile madre, perché sono troppo egoista". In tempi più recenti la capostipite è Cameron Diaz che ad agosto ha fatto sapere all'Esquire: "non me la sono sentita. Non è stata una decisione facile. Mi piace proteggere le persone, ma non sono mai stata attratta dall’essere madre". Decisamente ironica è stata invece Oprah Winfrey, che a The Hollywood Reporter, lo scorso dicembre, ha dichiarato: "Se avessi dei figli, mi odierebbero...". Più sardonica Helen Mirren che arrivata a 69 anni ha dichiarato a British Vogue: "non era il mio destino. Per tanto tempo ho continuato a pensare che lo fosse, in attesa di rimanere incinta, ma non è mai accaduto. E non mi interessa cosa pensa la gente, come quei vecchi noiosi che mi chiedevano: “Cosa? Niente figli? È meglio che ti dai una mossa, vecchia mia”.  Intervistata da Amanda de Cadenet nell'aprile 2013, Chelsea Handler non ha lasciato spazio a dubbi: "Sicuramente non voglio avere figli. Non sarei una brava madre. Posso una brava zia o una brava amica di una madre".

Il caso di Jennifer Aniston esula in parte dal contesto, visto che la sensazione è quella che la diva cerchi invano di diventare mamma e quindi, incalzata da ABC News lo scorso agosto ha affrontato l'argomento con ironia: "riguardo le domande 'Oh, se dovessi avere un figlio quanti bambini vorresti?' e 'vuoi un maschio o una femmina?' non avevo capito che si poteva ordinare". 

Il manifesto Gink

Star a parte in rete gira anche un documento denominato Gink: Green inclination, no kids, ovvero, propensione al verde, niente bambini, un manifesto che dopo aver passato in rassegna tutto ciò a cui una donna rinuncia, elenca i vantaggi di un'esistenza senza pargoli. E allegando una serie di cifre, scrive: “Una vita senza figli significa anche libertà economica”. In Italia, per la precisione, traghettare un bebè dalla culla alla maggiore età costa 171 mila euro, ha stabilito Federconsumatori, il 25% in più degli anni '70. Nel dubbio, care donne, sappiate che, come diceva Winston Churchill, "Solo i cretini non cambiano mai idea". Eva Mendes docet.

Copyright foto: Kika Press


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