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Lo shopping compulsivo: come smettere?

Nel vostro armadio ci sono 50 paia di scarpe, un numero equivalente di borse, decine e decine di vestiti e accessori. Non mancano minigonne di pelle inguinali e sciarpe rosa shocking che non avete mai indossato. E tutta una serie di oggetti per la casa di cui vi sfugge l’utilità. Non sarà che soffrite di shopping compulsivo? Vediamo in cosa consiste questo disturbo e come risolverlo.

Lo shopping compulsivo è un disturbo psicologico caratterizzato dal bisogno insaziabile di fare spese.

La situazione: non sapete resistere al richiamo della carta di credito

È più forte di voi. Siete uscite solo per fare una passeggiata. Sul serio, volete soltanto prendere una boccata d’aria dopo pranzo. E poi vi cade l’occhio su un miniabito sexy, su un copriletto che trasformerà la vostra camera in quella di una principessa, su un cestino del pane assolutamente perfetto… insomma, come resistere?

In un minuto e mezzo, riuscite a: entrare nel negozio, fiondarvi sull’oggetto dei vostri desideri, scegliere già che c’eravate altri tre o quattro articoli da abbinare al vestitino, al copriletto o al cestino del pane (tipo i portatovaglioli coordinati), e sfoderare la carta di credito — giusto in tempo per tornare in ufficio. Solo che, una volta alla scrivania, vi rendete conto di aver speso più di 100 euro, e che il vostro conto in banca è già in rosso da due settimane.

No, non avete nemmeno la scusa che eravate depresse e avevate bisogno di un regalo per tirarvi su di morale: era una giornata normalissima, come tutte le altre. E non dovevate nemmeno comprare qualcosa per una festa o un compleanno. Il problema è che avete nei confronti dei beni di consumo lo stesso atteggiamento che hanno i bambini nei confronti dei giocattoli degli altri: se li vedete devono essere vostri, subito e più o meno a qualunque costo.

Risultato:
il vostro appartamento è diventato la caverna di Alì Babà. Nemmeno un centimetro quadrato è rimasto libero negli armadi, sugli scaffali, figuriamoci in garage, che straborda di tutte le cianfrusaglie che comprate ma di cui poi non sapete che fare.

Il problema è che una volta che li avete comprati, tutti questi oggetti perdono gran parte del loro interesse. Vi capita spesso di rendervi conto, dopo averlo comprato, che quel vestito non vi sta così bene come sembrava (comprensibile, visto che non l’avete nemmeno provato prima di pagarlo), che quel copriletto stona con i colori della vostra stanza e che a casa avete già cinque cestini del pane.

Il lato positivo è che siete diventate una fonte inesauribile di regali per i vostri amici e per le associazioni di beneficienza, a cui rifilate tonnellate di vestiti mai indossati e di buona qualità...

Il problema: siete sempre in rosso

La diagnosi: molto probabilmente, soffrite di shopping compulsivo. Ve ne siete rese conto e non lo nascondete. Il problema è che questo disturbo può avere delle ripercussioni negative sulla vostra vita.

Innanzitutto, gli acquisti folli fanno spendere. Tanto. Anche se guadagnate bene, spendete poco per l’affitto e le bollette e comprate in generale delle cose poco costose, siete sempre in rosso. E questo perché, spendendo 20 euro qui e 30 euro là, è facile raggiungere delle grosse cifre. La vostra banca se n’è accorta e ama ricordarvelo chiamandovi il più spesso possibile.

Altro problema: il vostro desiderio di fare spese è più forte di voi. Lo shopping è diventato come una droga e ve ne rendete conto sempre di più. Sembra quasi che siano i vostri acquisti a possedere voi, invece del contrario.

Proprio come per la droga, man mano che andate avanti, avete bisogno di dosi sempre più alte. Non provate più quel piacere (merito delle endorfine e di altri ormoni) che sentivate uscendo da un negozio all’inizio, o indossando a casa un vestito appena comprato, per verificare che fosse quello giusto. Adesso, quando arrivate a casa, il vostro nuovo sacchetto resta abbandonato in un angolo. Proprio come i bambini che, una volta ottenuto il giocattolo che volevano, perdono interesse.

La soluzione: disintossicarsi poco a poco

Disintossicarsi dallo shopping compulsivo non è facile. Ma è un passo che dovete fare, per il vostro equilibrio psicologico, economico e per il benessere di chi vi sta intorno.

Purtroppo non potete farvi bandire dai negozi. La prima soluzione è evitare a tutti i costi di avvicinarvi alle vetrine, per sfuggire alla tentazione. Non rinunciate alla vostra passeggiata dopo pranzo: invece di andare in centro, fate un giro al parco. Ancora meglio: perché non approfittare della pausa pranzo per fare un po’ di attività fisica? Bastano anche 30 minuti di camminata veloce, che valgono solo se non ci si ferma davanti alle vetrine!

Restando in tema di pausa pranzo: è vietato mangiare davanti al computer facendo shopping online! Se proprio non vi va di uscire, andate in mensa o in un bar con i colleghi. Avete più bisogno di un panino o un’insalata che dell’ennesimo cuscino per il vostro divano!

Dimenticate il libretto degli assegni e la carta di credito

Una soluzione ancora più drastica nel caso in cui non vi fidiate di voi stesse: portatevi dietro soltanto una somma minima di denaro quando uscite la mattina. Lasciate a casa la carta di credito e il libretto degli assegni. In questo modo potrete passeggiare davanti alle vetrine in tutta sicurezza.

Avrete bisogno di un po’ di organizzazione: quanti soldi vi servono per un caffè al bar? E per comprare il pane? Non si tratta di cifre astronomiche, il che dovrebbe limitare parecchio le vostre possibilità di fare shopping.

I piccoli trucchi aiutano, ma non bastano. Bisogna innanzitutto capire da dove deriva questa dipendenza, quando si manifesta e perché. È solo in seguito che potrete pensare di liberarvene definitivamente. Non è un percorso facile e le cause possono essere tante: non esitate a consultare uno specialista, psicologo o psichiatra, che possa guidarvi e proporvi eventualmente una psicoterapia.

Vedrete che lo shopping tornerà ad essere un piacere!

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