Otite barotraumatica: sintomi e rimedi

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L‘otite barometrica (barotrauma) è una patologia che colpisce il timpano a livello dell’orecchio medio ed è causata da una variazione troppo rapida della pressione al suo livello.


Definizione

La modifica della pressione a livello dell’orecchio medio può causare l’otite barotraumatica, in quanto non lascia il tempo necessario alla tuba uditiva (tromba di Eustachio) di equilibrare la diversa pressione. I barotraumi si riscontrano spesso in caso di immersioni sottomarine, come i subacquei, nei trasporti aerei, al decollo e soprattutto in fase di discesa rapida e di atterraggio.

Sintomi

L’otite barotraumatica si manifesta per diversi sintomi che possono essere più meno gravi. Il paziente può avvertire di dolori a livello dell’orecchio o, a volte, avere delle vertigini. Può anche apparire un sanguinamento dall’orecchio. Il paziente, generalmente, perde una parte del suo udito, o anche la totalità in caso di barotraumatismo importante, che può comportare anche acufeni, fischi permanenti percepiti dal cervello, anche se questi suoni non esistono nella realtà.

Diagnosi

La diagnosi dell’otite barotraumatica è effettuata attraverso l’osservazione dei segnali clinici e di un esame otoscopico. Questo consente allo specialista di definire se si tratta di una lesione di stadio 1 (iperemia, rossore esagerato del timpano), di stadio 2 (retrazione del timpano), di stadio 3 (un versamento sieroso, liquido situato dietro il timpano), stadio 4 (emotimpano, timpano congestionato da sangue) o stadio 5 (rottura del timpano). Generalmente la diagnosi di un’otite barotraumatica è confermata evocando un evento all’origine del trauma (immersione, viaggio in aereo, esplosione o lavoro a rischio).

Cura e tempi di guarigione

Nella maggior parte dei casi, le otiti barotraumatiche di stadio 1 e 2 si guariscono da sole in uno o due giorni, senza causare conseguenze. In caso di dolori particolarmente accentuati, possono essere prescritti degli analgesici e un monitoraggio medico accurato. In stadi avanzati possono manifestarsi conseguenze e solo il tempo consentirà un recupero più o meno completo dell’udito o del grado di sordità derivante.

Prevenzione

Le vittime di un’otite barotraumatica devono tenere a mente diverse precauzioni. In caso di immersioni subacquee è bene evitare di immergersi quando si ha un raffreddore in corso e rispettare i livelli. Se il dolore sopraggiunge in seguito ad un’immersione, bisognerà interrompere la risalita o la discesa e fermarsi all'altezza dove i dolori sono meno importanti. In aereo, è consigliato di praticare la manovra di Valsalva, in caso di sensazione di orecchie tappate. Questa manovra consiste nel tapparsi le narici del naso e, con la bocca chiusa di soffiare nel naso in modo da aprire il tubo uditivo e riequilibrare i timpani. In alternativa, durante un viaggio in aereo, può aiutare masticare un chewing-gum o delle caramelle.