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Nuovi anticoagulanti orali (NAO): cosa sono

Le anti Vit K sono dei farmaci che si oppongono agli effetti della vitamina K, che interviene nel processo di coagulazione del sangue, bloccando la formazione di un trombo nel vaso sanguigno. Questi farmaci hanno diversi effetti collaterali e controindicazioni che necessitano di un monitoraggio costante.


Definizione

I nuovi anticoagulanti orali NAO, o inibitori diretti della trombina (quali Pradaxa ®, Xarelto® o Eliquis ® Debigratan approvati dall’agenzia europea dei medicinali) sono indicati per prevenire i casi di embolie, ictus e fibrillazione atriale e non necessitano di alcun monitoraggio biologico e i test quali TP, tasso di protrombina o tempo di tromboplastina parziale, tempo di cefalina attiva, normalmente utilizzati per valutare la coagulazione del sangue. L’assenza di questo monitoraggio biologico di routine non è atto a banalizzare il trattamento anticoagulante. Pertanto, le istituzioni richiamano alle dovute precauzioni da prendere con questi nuovi anticoagulanti orali durante la fibrillazione atriale.

Terapia NAO

Rischi emorragici

I rischi dei nuovi anticoagulanti orali sono identici a quelli delle anti vitamine K, come rischio di sopraggiunta di emorragia in caso di sovradosaggio o in caso di trombosi da sotto dosaggio. I fattori di rischio di un sovradosaggio o di emorragie sono solite manifestarsi su soggetti di età superiore ai 75 anni e per coloro che hanno un peso corporale debole; per coloro che presentano un’insufficienza renale o alcune patologie associate ad un rischio emorragico elevato ma ugualmente ad alcune interazione medicamentose.

Cosa fare in caso di emorragia

Alcuni segnali fanno sospettare un rischio emorragico che deve essere segnalato ad un professionista come caso urgente. Tra questi annoveriamo sangue nelle feci o sangue nelle urine, sanguinamenti dalle gengive, lividi spontanei, stanchezza inusuale, pallore evidente.

Valutare il rischio emorragico

Bisogna valutare il rischio di emorragie prima di cominciare questo trattamento, tendono in conto anche la funzione renale, l’età, il peso e altre patologie associate, interazione con altri farmaci, soprattutto quelli anticoagulanti.

Controindicazioni

Coloro ai quali sono state applicate protesi valvolari cardiache devono evitare di fare uso di questi farmaci, tanto quanto donne in gravidanza o allattamento. Inoltre si raccomanda una particolare attenzione alle interazioni con altri farmaci e di rispettare le indicazioni, le dosi e le prestazioni d’utilizzo specifiche ad ogni specialità, oltre al fatto di non arrestare l’assunzione di anticoagulanti senza il parere del medico.
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