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Plagiocefalia posizionale: cause e trattamenti

La plagiocefalia posizionale è una deformazione asimmetrica del cranio che colpisce i neonati e le cui conseguenze non sono unicamente estetiche. Una plagiocefalia importante, se non diagnosticata per tempo, può portare dei ritardi nello sviluppo del bambino.


Definizione

Plagiocefalia designa una deformazione della scatola cranica nei bambini. Si distingue plagiocefalia posizionale (o posturale) - più frequente e facilmente reversibile - e la plagiocefalia cranica. In quest’ultimo caso le suture craniche sono saldate alla nascita.

Cause

La plagiocefalia posizionale è spesso dovuta al fatto che il neonato mantenga la stessa posizione, su un lato solo, poiché il suo cranio è ancora in formazione, e dunque le ossa non sono ancora sufficientemente solide per non deformarsi. Negli anni novanta per prevenire la sindrome della morte improvvisa del lattante si raccomandava di farlo dormire di schiena, la qual cosa ha largamente contribuito ad aumentare i casi di plagiocefalia. Un’altra causa di questo disturbo può essere individuata nella posizione del bambino nell’utero materno, cosicome il torcicollo congenito, molto frequente nel caso di gravidanza gemellare. Incastrato nell’utero materno il neonato nasce con la testa chinata. 
Le cause della plagiocefalia del cranio sono sconosciute nel 90 % dei casi. Il restante 10 % è individuato in una mutazione genetica.

Sintomi ed evoluzione

La plagiocefalia è caratterizzata da un’asimmetria della scatola cranica che risulta più sviluppata verso l’alto con e piatta nella zona posteriore. Di fronte il cranio appare più largo, e di profilo, la sua forma risulta appuntita. La plagiocefalia è lontano dall’essere semplicemente un disturbo di tipo estetico, se, infatti, non viene corretta può portare a scoliosi e di disturbi dell’articolazione dentaria. Una plagiocefalia importante può ritardare il sviluppo motorio e cognitivo del bambino.

Diagnosi

Più la diagnosi viene effettuata precocemente, più c’è possibilità di correzione di questa deformazione, e avrà, dunque, meno conseguenze nello sviluppo del bambino. Si raccomanda di consultare un medico fin dalla prima apparizione di una qualche asimmetria.

Trattamenti

Quando il neonato è in culla un cambiamento regolare d posizione può contribuire a correggere una plagiocefalia posizionale. Il bambino disteso sulla pancia evita l’appoggio prolungato sullo stesso lato del cranio. Se necessario posso essere prescritti una cura e un trattamento osteopatico precoce. Nel caso di un’asimmetria importante un casco speciale - o un’ortesi cranica - permette di correggere la deformazione del cranio. Esistono due tipi di ortesi: passiva, per i bambini che non hanno ancora terminato lo sviluppo del cranio, e dinamico per rimodellare il cranio del bambino esercitano dei punti di pressione.

FOTO: © tan4ikk /123RF
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