Diffusore per oli essenziali: a ultrasuoni, elettrici o a candela?

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Ecco tutto quello che c'è da sapere prima di acquistare un diffusore di aromi. Dai modelli più evoluti, a ultrasuoni, dotati anche di funzione ionizzatrice ai bruciatori a candela.

I diffusori per oli essenziali ad ultrasuoni sfruttano l'aromaterapia e la cromoterapia. ©  littleny/123RF


Diffusore essenze a ultrasuoni

A proposito di oli essenziali, il diffusore elettrico a ultrasuoni è lo strumento più efficace per profumare all'insegna dell'aromaterapia la casa e purificarne l’aria. Non solo: dal momento che in commercio ne esistono diversi modelli dal design sofisticato e muniti di lampade per sfruttare la cromoterapia, i diffusori si trasformano anche in complementi d’arredo in grado di personalizzare l’ambiente e regalare benessere. Il funzionamento è molto semplice: grazie a una membrana attivata da un trasduttore che produce vibrazioni a frequenza ultrasonica, nebulizzano l'aria mantenendo intatte le proprietà degli oli essenziali. Inoltre, nei modelli più sofisticati, vi è la funzione di ionizzatore, in grado di purificare l’aria alla stregua delle lampade di sale. I prezzi per i modelli di qualità si aggirano tra i 25 e i 35 euro. Da sapere: il consumo elettrico (quindi l’effetto in bolletta) è minimo.


Diffusori elettrici ad ebollizione

Più economici ma sicuramente meno versatili, i diffusori elettrici ad ebollizione sono degli umidificatori muniti di vaschetta portaessenze che sfruttano il vapore non solo per ripristinare l’umidità in casa ma anche per diffondere gli aromi nell’ambiente. Rispetto a quelli a ultrasuoni sono meno estetici, più rumorosi e, producendo calore, rischiano di alterare le proprietà degli oli.


Diffusori per ambienti: a candela

Infine i bruciatori per oli essenziali a candela, per lo più in ceramica, con lo spazio per posizionare la candela e una coppa per contenere l’olio: bruciando, la fiamma scalda l’olio che, di conseguenza, diffonde l’aroma. Decisamente economici (dai 5-10 euro in su), hanno però un inevitabile (oltre che pericoloso) difetto: la fiamma tende a bruciare l’olio annullandone le proprietà e, in alcuni casi, sprigionando sostanze tossiche (prima tra tutte il benzopirene). Ecco perché è consigliato usarli per archi di tempo molto brevi.