Dieta dello yogurt: funziona davvero?

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Promette la perdita di tre chili in pochi giorni. Eppure la dieta dello yogurt è una dieta "usa e getta" squilibrata e nociva. Vediamo perché.
 

La dieta dello yogurt è squilibrata ma mangiare yogurt fa bene. © goodluz / 123RF


Ecco la dieta dello yogurt che promette miracolose perdite di peso. Attente però perché si tratta del solito miraggio delle diete lampo: diseducativa e dannosa se protratta nel tempo, la dieta dello yogurt è anche inefficace perché è un attimo riprendere i chili persi una volta ripristinato il normale regime alimentare. Eppure non è tutto da buttare perché se seguite con buon senso e per pochi giorni la dieta dello yogurt può rivelarsi una soluzione veloce per perdere qualche chilo prima di una grande occasione o per disintossicarsi dopo le grandi abbuffate del periodo pasquale.
 

Che cos’è la dieta dello yogurt?

Ovviamente alla base di questa dieta c’è il consumo di yogurt magro naturale più volte al giorno, con l’aggiunta di frutta fresca o cereali. Sono anche previsti riso integrale, verdure e pesce mentre sono bannati carne, insaccati, dolci, alcol, bibite gassate e zuccheri raffinati. Non esiste un modello unico ma in linea di massima questa dieta esalta i benefici dello yogurt, alimento ipocalorico (che non richiede pertanto un calcolo delle calorie) e ricco di fermenti lattici e fibre, in grado di aiutare la funzione intestinale e di ridurre il gonfiore. Inoltre lo yogurt è considerato tra i cibi anti-fame per eccellenza perché smorza l’appetito e favorisce la combustione dei grassi.
 

I 5 giorni della dieta dello yogurt

La dieta dello yogurt prevede la colazione, uno spuntino a metà mattinata, il pranzo, la merenda, la cena e uno spuntino prima di andare a dormire per perdere peso in 5 giorni. Come previsto anche dalle diete dimagranti equilibrate, sono vietate fritture, burro, salse e condimenti in generale, sostituiti da olio extra-vergine a crudo (un cucchiaio al giorno), succo di limone e spezie. Si inizia con un abbondante bicchiere d’acqua al risveglio e una colazione a base di yogurt magro al naturale (200 gr), un cucchiaio di crusca o cereali integrali senza zucchero, tè verde o caffè non zuccherati. A metà mattinata e a merenda lo spuntino consiste in un frutto fresco, o una tazza di tè verde non zuccherato o un vasetto di yogurt. Mentre prima di andare a dormire sono consentite una camomilla senza zucchero e tre prugne secche. Ora veniamo ai pasti principali. A pranzo sempre 300gr di yogurt a cui potrete abbinare a seconda dei giorni delle pietanze di questo genere: un’insalata verde abbondante con cetrioli o ravanelli; un’insalata di riso integrale (50 gr) con una scatoletta di tonno al naturale e pomodori (200gr); merluzzo al vapore (200 gr) con carote e finocchi crudi o bolliti; salmone alla griglia (150 gr) con succo di limone e prezzemolo e cavolfiore al vapore (200 gr); riso integrale (50 gr) con asparagi al vapore e insalata verde. Mentre per cena: minestrone di verdura e 300 gr di yogurt magro al naturale e due noci; pesce al cartoccio con insalata verde, spremuta non zuccherata e un panino integrale; 300 gr di yogurt e due frutti di stagione o una macedonia; 300 gr di yogurt con 150 gr di frutti di bosco e un cucchiaio di corn flakes non zuccherati.
 

I limiti della dieta dello yogurt

La dieta dello yogurt è piuttosto drastica, ragione per cui viene sconsigliata. Si tratta infatti di un regime alimentare poco equilibrato perché non apporta quote sufficienti di carboidrati, di lipidi, di molti sali minerali (come il ferro) e vitamine (come la vit. E, la K ecc.) e, se protratta nel tempo, può seriamente compromettere lo stato di salute di una persona. Nonostante la promessa di perdere tre chili in sette giorni, si capisce che non si tratta di un vero e proprio dimagrimento ma di una perdita di peso dovuta ai liquidi corporei. È, inoltre, evidente la monotonia di cui si caratterizza e, se affrontata con spirito integralista con l’assunzione settimanale tra i 3 ed i 7,5kg di yogurt, può sfociare in un disgusto vita natural durante nei confronti di questo alimento. Di conseguenza la dieta non dovrebbe essere protratta oltre i cinque giorni e non più di quattro volte l’anno in modo da non produrre scompensi sull’equilibrio alimentare della persona.
 

Benefici dello yogurt

Eppure non è giusto infangare così la “reputazione dello yogurt” perché questo alimento, inserito correttamente all’interno di una dieta equilibrata, può portare molti benefici al nostro organismo:

Lo yogurt è una fonte di proteine ad alto valore biologico, parametro che misura il contenuto di amminoacidi essenziali.

Lo yogurt è ricco di calcio e fosforo, fondamentali in fase di sviluppo scheletrico, in seguito alla menopausa come prevenzione e rallentamento del processo osteoporotico.

Lo yogurt è una fonte eccellente di vit. B2 o riboflavina, vitamina idrosolubile precursore essenziale di due coenzimi (FMN e FAD) necessari a varie reazioni cellulari.

Lo yogurt possiede significative concentrazioni di retinolo o vit. A (liposolubile), coinvolta nel differenziamento cellulare e nel mantenimento della funzione visiva e del sistema immunitario.

In quanto alimento “vivo”, i lattobacilli dello yogurt favoriscono l’idrolisi delle proteine e la digeribilità, oltre a migliorare il compositivo della flora batterica intestinale.

Lo yogurt è ricco d'acqua e, di conseguenza, mantiene l’idratazione corporea.