Ognissanti (a tavola): ricette dei dolci tradizionali

Dalle fave dei morti al pan dei santi fino ai pupi di zucchero: ecco la top ten delle ricette dolci della tradizione italiana nel giorno di Ognissanti. 

La frutta di Martorana: il giorno di Ognissanti a Palermo si festeggia con le imitazioni in marzapane. © katoosha/123RF

Ognissanti a Palermo: frutta di Martorana e pupi di zucchero

Nel giorno di Ognissanti le pasticcerie (non solo) palermitane si popolano dei frutti di Martorana e dei pupi di zucchero, anche detti pupaccena o pupi di zuccaro: tanto i primi sono fedeli riproduzioni della natura quanto i secondi sono miniature di paladini. In entrambe le prelibatezze gli ingredienti principali sono la farina di mandorle e lo zucchero. 
 

I biscotti siciliani per Ognissanti

I tetù sono i biscotti di pasta dura, alle mandorle tipici del giorno di Ognissanti in Sicilia. © alex9500/123RF

Nel periodo di Ognissanti la pasticceria siciliana regala estasi culinarie di tutte le consistenze: dai (durissimi) tetù o tatù, biscotti con base alle mandorle, profumati alla vaniglia e ricoperti di glassa (solitamente si preparano due glasse, una al cacao e una di zucchero), alle dita di apostolo, i tipici dolcini di pasta all'uovo a forma arrotolata ripieni di mousse di ricotta e panna ce n’è per tutti i palati.

Pane dei santi

Il pan dei Santi o pan dei Morti è il dolce toscano del periodo di Ognissanti. © Brent Hofacker/123RF

Il Pan dei santi chiamato anche Pan dei morti è il dolce originario della Toscana (Grossetano) diffuso in varie regioni italiane che, nel giorno di Ognissanti, porta in tavola una (o più) pagnotta dalla crosta croccante e l’interno, morbido e saporito, farcito con frutta secca e uvetta

Le fave dei morti: Ognissanti alle mandorle

Le fave dei morti sono i pasticcini alle mandorle di Ognissanti diffusi in tutta Italia. © Anton Gorbachev/123RF

Nel giorno di Ognissanti, non c'è pasticceria che non esponga in bella vista le fave dei morti, i pasticcini alla mandorla ricoperti di zucchero a velo diffusi in tutta Italia: all'apparenza sembrano amaretti ma al palato rivelano una consistenza maggiore. Molto diffuse, soprattutto nel Nord-est, le favette dei morti preparate, solitamente in tre varianti (al cacao, alle mandorle e all'alchermes).

Ognissanti nel napoletano con il torrone dei morti 

Il torrone dei morti è il dolce al cacao tipico del napoletano nel giorno di Ognissanti. © Dmytro Kobeza/123RF

Nel napoletano, il giorno di Ognissanti è all'insegna del torrone dei morti che, a differenza di quello classico non è a base di miele ma di cacao impastato con vari ingredienti: dalle nocciole al caffè passando per la frutta secca e candita c'è solo l'imbarazzo della scelta.

Ognissanti in giro per l’Italia: le ossa dei morti

Le ossa dei morti sono i biscotti del giorno di Ognissanti interpretato in diverse varianti regionali. © Fabio Balbi/123RF

Le ossa dei morti sono il dolce di Ognissanti diffuso in tutta Italia. Con tutte le specifiche regionali: se in Piemonte, Lombardia e Marche sono biscotti dalla pasta dura al sapore di mandorle, a Parma sono di pastafrolla e ricoperti di glassa (al cacao o allo zucchero). E ancora: in Toscana sono un impasto di farina, mandorle, limone e zucchero, in Sicilia sono aromatizzati ai chiodi di garofano.

Ognissanti in Lombardia

Il pane dei morti della Lombardia si sgranocchia nel giorno di Ognissanti. © Viktoriya Biryukova/123RF

In Lombardia il giorno di Ognissanti si prepara (o si compra) il Pane dei Morti, una prelibatezza che, secondo la ricetta originale è fatta di biscotti secchi sbriciolati, cacao e frutta secca. Negli ultimi tempi si usa farcirlo anche con le mandorle e ricoprirlo con lo zucchero a velo.

Ognissanti romagnoli: la piada dei morti 

La piada dei morti: la tradizione romagnola del giorno di Ognissanti. © Olha Afanasieva/123RF

Piace ai vivi e pure ai morti: parliamo della piadina romagnola che nel giorno di Ognissanti si prepara in versione dolce, impastando al miele le immancabili mandorle, l'uvetta, le noci e i pinoli.

Caramelle di Ognissanti: le fanfullicchie

Le fanfulicchie, le caramelle attorcigliate del giorno di Ognissanti in Puglia. © Viktoriya Chursina/123RF

Molto prima che la tradizione di Halloween sbarcasse in Italia, in Puglia, nel giorno di Ognissanti e per tutta la settimana i bambini poveri e agli orfani ricevevano le fanfullicchie, le caramelle di zucchero aromatizzato dalla forma attorcigliata, prelibatezze dal sapore antico che oggi sono ritornate di moda.

Il simbolismo di Ognissanti nella colva

La colva è il dolce a base di melograno e vincotto della tradizione pugliese. © 59742097_l/Anne Jose Kan/123RF

La colva di Ognissanti è l'impasto (pasticcio) tipico della tradizione pugliese dallo spiccato valore simbolico (ogni ingrediente rappresenta un aspetto del ciclo vita-morte-rinascita) che si prepara con il grano cotto e il vincotto (la rinascita), i fichi secchi a pezzetti e i chicchi di melograno (ovvero la fertilità), le noci (il simbolo della vita e della morte) e poi l'uva sultanina, le immancabili mandorle tritate e tostate e il cioccolato fondente a scaglie.

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