Jersey Boys: il musical di Claudio Insegno a Parigi

Il musical Jersey Boys sarà in scena al teatro Folies Bergères di Parigi per quindici repliche. Uno spettacolo coinvolgente, divertente e giovane, proprio come l’ha voluto il regista Claudio Insegno che abbiamo incontrato prima dello spettacolo.


Il musical Jersey Boys diretto da Claudio Insegno sarà al Folies Bergères di Parigi per 15 repliche.


Il Musical Jersey Boys racconta la nascita e la scalata al successo del celebre gruppo musicale The Four Seasons e di una delle voci più note del panorama musicale internazionale, quella di Frankie Valli
Dopo undici anni di successi fuori dallo stivale lo spettacolo è approdato in Italia - al Teatro Nuovo di Milano - la scorsa primavera, per la regia di Claudio Insegno, la produzione di Lorenzo Vitali e un cast tutto italiano. Questa stessa produzione si sposta in trasferta per 15 repliche al Folies Bergères di Parigi, dal 30 settembre al 15 ottobre 2016

L'incontro con Claudio Insegno

Abbiamo incontrato Claudio Insegno la sera della prima parigina e ci siamo trovati davanti un professionista molto preparato che parla con cognizione di causa ed è entusiasta del suo lavoro. Noto al pubblico per le sue doti da interprete, ma anche come realizzatore alla domanda meglio attore o regista in tutta sincerità Claudio risponde: "Mi piace la regia perché mi dà certe soddisfazioni, vedi anche oggi essere qui in un teatro come questo, e mi piace fare l’attore perché  l’ho fatto veramente anche nei teatri più piccoli. Non posso fare a meno di stare in scena perché è come liberarmi di qualcosa, come una seduta psicanalitica. Quando faccio il regista sono io lo psicanalista, quando sono attore sono io che ho bisogno di essere psicanalizzato. In un certo senso è uno sfogo al 50%. Amo la regia da quand’ero piccolo, perché io sono timido, preferisco stare dietro che davanti. Non riesco ancora a definirlo, ma dicono che anche Robert Redford non è riuscito a definire la sua capacità registica e attoriale, quindi…".

Ed è questo Claudio Insegno, un uomo che parla con passione del suo lavoro e che pensa che la passione sia essenziale per la riuscita di uno spettacolo, perché in scena deve andare l'anima nuda dell'attore. 

Il cast scelto dal regista

Al fianco del Valli nostrano (Alex Mastomarino, Miglior attore all’Italian Musical Awords 2016) troviamo Flavio Gismondi nei panni di Bob Gaudio, Marco Stabile nelle vesti di Tommy DeVito e Claudio Zanelli nel ruolo di Nick Massi. Un cast giovane, bello e rampante, composto da 15 attori scelti personalmente da Insegno tra 1500. Ed è proprio grazie a questi "15 protagonisti", come li ha definiti il regista, che lo spettacolo ha riscosso così tanto successo – ricordiamo infatti che ha vinto il premio come Miglior Spettacolo Nuovo agli Oscar del Musical 2016.  
Un gruppo unito in cui la sinergia tra i diversi elementi conta tantissimo: grazie all’unione che c'è tra questi professionisti si è arrivati a risultati inattesi, ed è proprio l’importanza della coesione quello che i quattro ragazzi del Jersey vogliono mostrare al mondo. "Bisogna rimanere uniti. L’unità di una compagnia, dell’amore, di un gruppo porta al successo personale nella vita. Da soli non si arriva da nessuna parte: questo è il messaggio che questo musical vuole dare ", ci ha raccontato Insegno. 

La produzione italiana

Questo musical è stato messo in scena la prima volta nel 2005 a Broadway con le musiche di Bob Gaudio e la regia di Marshall Brickman Rick Elice. Nel 2014 diventa film musicale grazie alla regia di Clint Eastwood. 
La produzione italiana si ispira a quelle estere (il regista si definisce addirittura un "esterofilo"), ma ritrova anche il gusto tutto italiano di una risata sincera e spontanea. "Il 60% dello spettacolo consta di rielaborazioni del film e delle produzioni d’oltreoceano, il restante 40% è tutta farina del mio sacco" commenta Insegno che, su consiglio del collega e amico Christian De Sica, ha deciso di inserire nello spettacolo una buona dose di battute in più che non sono presenti nelle altre produzioni. Questa rappresentazione infatti si caratterizza per la voglia di coinvolgere il pubblico non solo suscitando in esso emozioni come la tristezza e la rabbia, ma anche l’allegria, felicità e, perché no, una bella risata liberatoria.

Claudio Insegno riesce a italianizzare un prodotto straniero per far sì che il pubblico italiano lo apprezzi, e ne ha ben ragione. La commedia musicale, è infatti un genere teatrale che nel nostro paese stenta un pò a decollare, a causa probabilmente della mancanza di investimenti : "quello che negli altri paesi fanno con 8 milioni, noi dobbiamo farlo con 1" dichiara Insegno, il quale a questo aggiunge il più romantico dei pensieri: "però se riempiamo il palcoscenico di battiti di cuore il pubblico saprà apprezzare anche quello che non capisce". Insomma per quanto ci si investa poco e il pubblico risulti essere ancora un po' inabituato alle commedie musicali l’importante è mettere a nudo la propria anima e recitare con il cuore, perché al pubblico questo arriva e questo basta.

Jersey Boys coinvolge, emoziona e diverte, con le sue due ore di canzoni, scambi di battute, e balletti. Auguriamo a Claudio un grande in bocca al lupo per questa esperienza parigina e speriamo che la commedia musicale possa trovare al più presto il posto che merita all’interno della tradizione teatrale italiana. 

Copyright foto: Ufficio Stampa Jersey Boys
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