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Arrampicata sportiva: tecniche, attrezzatura, segreti

Il nostro esperto ci spiega tutto quello che dobbiamo sapere su questa pratica sportiva, che può essere agonistica, indoor o outdoor. Ed è molto femminile...

L'arrampicata sportiva può essere una pratica adatta anche a donne e bambini.


Non bisogna avere paura delle altezze, vero. E si deve amare la montagna, certo. Ma nonostante il suo aspetto spericolato, per fare arrampicata sportiva serve molta più testa che braccia. Ed è per questo che si tratta di uno sport adatto a tutti, neppure troppo faticoso per il nostro fisico, a livello cardio-circolatorio. Come ci racconta Diego Sirtori, istruttore Fasi (Federazione Arrampicata Sportiva Italiana) dell'Associazione Climbers Triuggio (MB).

Arrampicata vs l'alpinismo: differenze?

A differenza dell'alpinismo, l'arrampicata ha dei margini di sicurezza molto più importanti. La si declina in agonistica (che tipicamente si fa al chiuso, o indoor) e non agonistica, che si pratica molto anche all'aperto. A differenza dell'alpinismo, inoltre, l'obiettivo non è conquistare la vetta o trovare una nuova via, più difficile. Ma nell'arrampicata sportiva si cerca di raggiungere nella salita la massima espressione di difficoltà nella massima sicurezza.

Free-climbing significa senza corde?

No, significa in libertà, traduzione inglese del concetto di arrivare in cima del percorso solamente con le proprie forze, ma usando imbraghi, corde e moschettoni, che ci sono e servono alla sicurezza, ma non alla progressione. C'è anche un lato metaforico, per chi la pratica in modo costante si tratta di uno stile di vita, un po' come i surfisti degli anni Settanta, o gli skater, che abbraccia anche il tuo modo di vestire, e il tuo rapporto con la natura.

Tecniche dell'arrampicata sportiva o specialità principali?

Parlando di specialità, ce ne sono tre. Per prima cosa abbiamo la Difficoltà, o Lead, che si pratica su percorsi alti fino a 30 metri (indoor) o 50 metri (all'aperto). L'obbiettivo è salire in cima, senza limiti di tempo, anche se nella pratica agonistica, a parità di altezza raggiunta da due partecipanti, si valuta chi dei due ha impiegato il minor tempo. Si tratta di una specialità legata al ragionamento tecnico, alla gestione della fatica e qualche volta, della paura di cadere. Poi c'è il Bouldering, che nasce dalla passione di salire, in natura, dei massi. In esterna, un gruppo di 4-5 persone arrampica su un masso, senza imbrago, ma circa 2-3 metri di altezza, posizionando per bene sotto di sé dei materassi o crush-pad. In palestra si salgono piccole pareti di 4-5 metri, con sotto grossi materassoni: nessun rischio. Infine, Velocità, la disciplina di minor pregio tecnico, se vogliamo, perché prevede di salire in cima nel minor tempo possibile.

Le attrezzature per l'arrampicata sportiva?

L'arrampicata classicamente si pratica in due, entrambi con una imbragatura. La prima persona, lo scalatore, è legato ad un capo della corda, detta dinamica perché si allunga con la caduta ammortizzandola, ed è spessa circa 8-10 millimetri. Chi arrampica sale, agganciandosi a dei moschettoni lungo il percorso, di maniera che, se anche cadesse, la caduta avverrebbe solo a partire dall'ultimo moschettone cui si è legata. All'altro capo della corda, a fare sicurezza, c'è un'altra persona imbragata che usa di solito uno strumento per trattenere la corda in modo efficace, il gri-gri. Infine, entrambi indossano delle scarpette di arrampicata, che sono molto sensibili, la suola è di un materiale che offre perfetta aderenza, permettendo di sentire anche il minimo appiglio. Di solito i professionisti usano scarpe di uno o due numeri meno del proprio, per avere una aderenza ancora maggiore, ma per un principiante andrà benissimo una scarpa del proprio numero. Infine, si sale con i sacchetti della magnesite, come quella che usano gli atleti di ginnastica, per asciugare le mani e migliorare la presa.

Allenamento per l'arrampicata: come iniziare ?

Per iniziare, consiglio di rivolgersi ad una palestra riconosciuta dalla Federazione dell'arrampicata sportiva, la FASI. Questo assicura i giusti standard di sicurezza e personale formato. Per accedere ai corsi basta un certificato medico di buona salute. Niente di più perché in realtà l'arrampicata non è uno sport che affatica il sistema cardio-circolatorio, è adatto a tutti e poco usurante. Si tratta anche di una attività che migliora equilibrio, forza, coordinazione, resistenza ed è bilaterale, quindi adatto anche ai bambini, circa dai cinque anni in su.

Un corso di arrampicata è roba da uomini?

Certo che no. Anzi, si tratta di uno sport con un lato molto femminile. Viene chiamata la danza verticale, per via dell'armonia del gesto, lo stupore delle percezioni e l'equilibrio, la forza dei movimenti. L'arrampicata è uno sport che insegna molto anche dal punto di vista psicologico: le donne spesso hanno più timore di cadere degli uomini, ma se imparano a gestire la paura, sono imbattibili. Le aiuta la meticolosità, la capacità di gestire il dolore, oltre che la conformazione fisica: la struttura, la muscolatura, la leggerezza delle donne sono la loro forza, in parete. Infine, l'intelligenza femminile. L'uomo è impulsivo, aggressivo. La donna quando arrampica ragiona su prese e movimenti, è più tecnica e questo è importante.

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