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Echinacea: proprietà e controindicazioni

L’echinacea è una pianta della famiglia delle Asteraceae. Ne esistono tre specie e sono tutte originarie dell’America del Nord dove è considerata per gli Indiani una pianta sacra. Viene impiegata ampiamente in fitoterapia soprattutto negli Stati Uniti. I suoi fiori sono di colore rosa.


Utilizzo

Tutte le varietà di Echinacea possiedono un interesse medico. Questa pianta di cui si utilizzano le radici è impiegata per alleviare raffreddori, prevenire le sinusiti, le laringiti e serve anche a diminuire i sintomi in caso di influenza. Questa pianta si utilizza inoltre per trattare delle infezioni urinarie mentre l’Echinacea purpurea aiuta nella cicatrizzazione delle ferite e nelle infiammazioni della pelle (compreso l’herpes). Infine, l’Echinacea è utilizzata per ridurre gli effetti collaterali dei trattamenti anticancro (chemioterapia e radioterapia).

Echinacea: proprietà curative

L’Echinacea possiede delle proprietà antinfettive e agisce soprattutto a livello delle vie aeree superiori, della pelle e delle vie urinarie. Tuttavia, affinché la sua efficacia immunostimolante sia massima bisogna, da un lato, prenderne non appena vi è la manifestazione dei primi sintomi infettivi, dall’altro prenderne preferibilmente sotto forma di tintura madre. Sulle piaghe, L’Echinacea blocca la moltiplicazione batterica e stimola la sintesi del collagene che accelera la cicatrizzazione.

Virtù terapeutiche

L’echinacea stimola il sistema immunitario nell’insieme dell’organismo. Essa favorisce la produzione dei globuli bianchi, la crescita di tessuti sani, la protezione delle cellule sane, la capacità del corpo ad eliminare virus e batteri.
Essa inoltre è efficace sia per la prevenzione che per il trattamento dei raffreddori, delle riniti, della sinusite, della laringite, dell’influenza, dell’angina, delle tonsille e delle infezioni urinarie. Per uso esterno, l’echinacea stimola la cicatrizzazione.
Il suo utilizzo naturale è riconosciuto dall’Agenzia europea dei medicinali e dall’Organizzazione mondiale della società.

Parti utilizzate della pianta

È molto spesso la radice che viene utilizzata.

Precauzione e controindicazioni

L’echinacea è sconsigliata per: le persone che soffrono di disfunzioni del sistema immunitario; per gli allergici alle Asteraceae; alle donne incinte o che allattano.

Effetti collaterali indesiderati

L’apparizione di effetti collaterali è rara ma possibile. Si possono riscontrare: stordimento, allergie, leggeri disturbi digestivi, nausee.

Presentazione

L’echinacea può essere commercializzata in diverse forme. Si possono procurare le radici o le parti aeree secche e preparare da sé un infuso o un decotto (10 minuti per 1 gr. in un tazza di acqua bollente). Esistono generalmente delle capsule e delle pastiglie che contengono della polvere di radici di Echinacea. Infine, l’echinacea si trova sotto forma di tintura madre o di succo.

Posologia

Si potrebbe considerare di consumare l’Echinacea dalle due alle quattro volte al giorno per una decina di giorni. Globalmente, la posologia da rispettare è: dall’una alle sei tazze di infusione al giorno, tre tazze di decotto, in capsule o pillole l’equivalente di un grammo al giorno e in tintura madre o in succo prendere circa 3 ml tre volte al giorno (da tenere un po’ di tempo in bocca prima di ingoiare).

Medicinali contenenti l’Echinacea

L’echinacea è una sostanza che si ritrova nei medicinali omeopatici Lehning®, Alvityl Défenses® e Mucorhine®.


Foto: © Marina Lohrbach - Shutterstock.com
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