Radioterapia: effetti collaterali

Giugno 2017

Tra i trattamenti antitumorali, troviamo la radioterapia che si serve delle radiazioni per distruggere le cellule cancerogene. Le sedute di radioterapia sono anche destinate ad evitare la proliferazione di queste cellule maligne. La radioterapia è senza rischio per le cellule sane e risulta essere un trattamento molto diffuso nella lotta contro il cancro poiché esso viene impiegato nella metà dei casi di cancro e soprattutto per il cancro alla prostata, del seno e del retto. Si usa talvolta la radioterapia in chirurgia o in chemioterapia. Gli effetti collaterali della radioterapia sono assai limitati.

Definizione

La radioterapia è un trattamento che permette di distruggere le cellule cancerogene. Utilizzando delle radiazioni, essa blocca il sistema di proliferazione delle cellule senza intaccare i tessuti sani. La radioterapia è il trattamento più usato con la chirurgia per curare ogni forma di cancro, riuscendo talvolta da sola a giungere ad una cura totale della malattia. La radioterapia può essere praticata sotto forma ambulatoriale fuori da una struttura ospedaliera e produce meno effetti collaterali rispetto alla chemioterapia.

Effetti collaterali della radioterapia

La manifestazione degli effetti collaterali dipende dagli organi trattati, dall'estensione della zona trattata, dal tipo di radioterapia, dalla quantità di raggi somministrati e dallo stato di salute del paziente. I primi effetti appaiono generalmente dopo la seconda settimana di trattamento e possono prolungarsi oltre. SI parla allora di effetti tardivi o postumi.

Effetti collaterali a breve termine

Durante il trattamento e a breve termine, gli effetti collaterali possibili sono eritema cutaneo, esofagite, alopece, nausee e vomito, perdita d’appetito, stanchezza, disturbi del sonno.

Effetti collaterali a lungo termine

Degli effetti collaterali tardivi possono occorrere dopo un po’ di tempo dopo la fine del trattamento: la zona irradiata diventa dolorosa, possono verificarsi disturbi polmonari, disturbi cardiaci o un cancro secondario. Questi effetti sono tuttavia particolarmente rari.

Trattamenti

Gli effetti collaterali a breve termine spariscono generalmente da soli durante i due mesi che seguono la fine del trattamento. È tuttavia raccomandato di segnalare ogni effetto indesiderato al radioterapeuta per alleviare i sintomi o perfino modificare le modalità della radioterapia. In funzione degli effetti riscontrati, può essere prescritto un trattamento medico.

Prevenzione

È possibile limitare l’apparizione degli effetti collaterali legati alla radioterapia. Per questo, esistono dei mezzi di prevenzione da applicare prima, durante e dopo il trattamento, come non applicare creme o latte idratante nelle 24 ore che precedono la seduta, evitare docce o bagni troppo caldi, asciugarsi delicatamente senza strofinarsi, limitare l’esposizione al sole, indossare dei vestiti in cotone, utilizzare uno shampoo dolce, asciugare i capelli all’aria aperta, mangiare in piccole quantità e a intervalli di uno o due ore.

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L'articolo originale è stato scritto da . Tradotto da MarziaChiriatti. Ultimo aggiornamento 25 ottobre 2016 alle 12:34 da MarziaChiriatti.
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