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Brotox, manscara e collant: l'evoluzione del maschio alfa

Il maschio alfa di oggi va dal chirurgo estetico, si fa iniettare il botulino, usa il manscara e il fondotinta. Indossa i collant e i leggins. Nelle versioni alfa, s'intende, alias meggins e mantyhose.

Nei centri estetici un cliente su cinque, oggi, è uomo. A Manhattan la quota sale al 40%.


C'era un volta il maschio alfa. Di lui si diceva che "ha da puzzà", che con gli altri maschi discutesse di donne e motori e che davanti allo specchio ci rimanesse giusto il tempo di farsi la barba. Poi è arrivato il brotox e niente è stato più come prima. Il botox dedicato agli uomini - che non ha niente di diverso da quello che si fanno iniettare le donne a parte il prefisso caro al genere - ha fatto breccia nei loro cuori, conquistandone, in un solo anno, il dieci per cento in più, ha calcolato l'American Society of Plastic Surgeons. Risultato: un cliente su cinque, oggi, è uomo. A Manhattan, ha dichiarato il dermatologo Michael Eidelman a GQUsa , la quota dei clienti del Chelsea Skin & Laser sale fino al 40%.


"Una volta venivano in ambulatorio accompagnati dalle mogli e dalle fidanzate, oggi vengono da soli e chiedono soprattutto cure preventive e invisibili - spiega Emanuele Bartoletti, chirurgo plastico che ha presieduto il congresso della categoria a Roma - e sono grandi consumatori di cosmetici per la cura del viso e hanno capito l'importanza della prevenzione. Sono attenti alla prescrizione cosmetologica e scelgono prodotti a misura di pelle maschile, molto diversa da quella femminile". Fu così che i discorsi da bar iniziarono a contemplare consigli sui chirurghi estetici più bravi e sulla cosmesi più efficace e - come raccontano molte donne - sempre più uomini furono beccati a frugare tra le creme delle rispettive compagne per spianare i segni del tempo. Finché, un bel giorno, decisero di procurarseli ad hoc: vedi il successo di manscara, guyliner, cipria e fondotinta firmati Male Species. O dei meggins (man+leggins) che hanno sfilato sulle passerelle 2015 di Vivienne Westwood, Juun J., Fashion East e Sibling. O delle calze di nylon, coprenti o velate, ribattezzate mantyhose o guylons che, secondo Forbes sono la nuova frontiera miliardaria dell'industria dell'intimo. Che, presente, ha già risposto all'appello: il primo brand è stato l'americano G. Liebermann & Sons, poi sono arrivati Wolford, il francese Gerbe e il fiorentino Emilio Cavallini che vanno a ruba anche grazie a testimonial d'eccezione. Come Russel Westbrook, il campione olimpico di basket che sui manifesti della nuova linea nata dalla collaborazione tra Barneys e Jordan ne indossa un paio a stampa animaler. Insomma, abbattuto il tabù, l'uomo che piaceva alle donne si è trasformato nell'uomo che vuole piacere, anzitutto, ai suoi colleghi maschi

"È l'alba della bellezza maschile senza rimorsi", scrive GQUsaD'altra parte, anche per quanto riguarda i ritocchi estetici, i precursori hanno nomi celebri: da Russel Crowe a Kyle McLachlan e Daniel Craig, i vip non hanno mai fatto mistero di essere fieri seguaci dell'estetica al maschile. Nella top list dei trattamenti più richiesti, a parte la tossina botulinica per eliminare le rughe della fronte e fra le sopracciglia, ci sono i fillers (riempitivi) per rimpolpare l'area che dagli occhi scende verso il naso, la più colpita dal peso degli anni; e poi liposuzione e cirolipolisi per eliminare maniglie dell'amore e pancetta e, infine, laser e radiofrequenza

Dunque una rivoluzione estetica che non investe solo il viso ma anche il corpo. Negli ultimi sedici anni le operazioni agli uomini sono aumentate del 273%, ha calcolato l'American Society of Plastic Surgeons. "Il mito degli uomini oggi non è piu' Batman che si limitava ad avere i muscoli disegnati sulla tuta ma le star di Hollywood impegnate nei grandi film d'azione, che invece non andrebbero imitati" spiega Bernt Modlleken, chirurgo plastico che ha partecipato al mini-documentario statunitense Superheroes & the New Male body, prodotto da RealSalf, una
community dedicata alla chirurgia estetica che va per la maggiore. "Per avere una muscolatura possente anche i ragazzi italiani assumono spesso gli anabolizzanti e vengono poi dai chirurghi per ridurre lo sviluppo esagerato del seno, effetto collaterale tipico dell'uso degli steroidi - gli fa eco Maurizio Valeriani, chirurgo plastico al San Filippo Neri di Roma. "La ricerca di un corpo perfetto interessa sempre di più i giovani - spiega Francesco D'Andrea chirurgo plastico alla Seconda Università di Napoli -. In Italia non siamo ai livelli degli Stati Uniti ma il fenomeno è in crescita".

Chissà se anche da noi sbarcherà l'ultima moda della Grande Mela: con 8500 dollari i peli di petto e gambe vengono trapiantati sul viso così da ottenere una folta barba in pieno stile hipster. Nel frattempo, care donne, è ufficiale: il maschio alfa è in via d'estinzione

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