Coma: cause, sintomi e trattamento

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Il termine coma definisce uno stato di incoscienza in cui un soggetto non reagisce più agli stimoli esterni. Questo stato può essere d’origine traumatica, tossica o medica. Ecco il punto su quest'alterazione di coscienza.



Stato di coma: cos’è

Il coma indica un’alterazione dello stato di coscienza nel quale il paziente non è più in grado di reagire agli stimoli che gli vengono dati. Questo stato infatti non permette più al soggetto colpito di essere reattivo a ciò che lo circonda, anche se, parallelamente a questa assenza di coscienza, le funzioni vitali restano conservate. Il coma può essere dovuto ad un traumatismo che colpisce il cervello, ad un’intossicazione da farmaci (o alcolica, si parla allora di coma etilico), a un tumore al cervello o a un ictus, ad esempio.

Cosa fare in caso di coma

Quando una persona è in coma vigilanza e coscienza sono assenti. Non è possibile svegliare il soggetto senza mettere in atto un trattamento appropriato alla sua origine. Le funzioni vitali sono mantenute, non c’è più percezione sensoriale e non c’è reazione al dolore. In stato di coma non possono restare in questa condizione senza un’assistenza esterna per provvedere ai bisogni primari: idratazione, alimentazione e anche protezione della pelle. In effetti poiché la persona non può muoversi, il peso del corpo è costantemente sugli stessi punti d’appoggio rischiando di danneggiare i tessuti. Per questo motivo una persona in coma dev’essere mossa regolarmente per evitare tali piaghe. A seconda delle cause del coma e in assenza del trattamento l’evoluzione può essere veloce e positiva, ma anche lunga o portare al decesso del soggetto. Per questo motivo in caso di stato comatoso il soggetto dev’essere trattato il più rapidamente possibile da un'adeguata squadra medica specializzata.

Cause del coma

Il coma è spesso associato a un evento accidentale come un trauma violento durante un incidente stradale o di sci per esempio. Il cervello subisce uno shock le cui onde si ripercuotono in profondità manomettendo il suo funzionamento. Delle lesioni e un’emorragia cerebrale possono egualmente essere responsabili del coma.

Inoltre, questo può essere anche la conseguenza di una grave intossicazione come il coma etilico o l’intossicazione da monossido di carbonio, ma anche alcuni tumori cerebrali o ictus possono portare al coma. Infine il coma può essere indotto farmacologicamente per alleviare il soggetto da un dolore troppo intenso e aiutare nel trattamento di alcune patologie. In questo caso si parla di coma artificiale.

Sintomi

Come detto il coma si manifesta con una perdita di coscienza e una totale assenza di risposta agli stimoli esterni. Esistono diverse manifestazioni di coma in funzione del suo stadio: la scala di Glasgow permette di quantificare la gravità del coma elaborando uno score da 3 (coma profondo) a 15 (stato normale). Questa scala valuta l’apertura degli occhi, la risposta verbale e la risposta motoria con un “punteggio differente”.

Diagnosi

La diagnosi viene formulata in funzione della scala di Glasgow e risposa sulla valutazione clinica. Degli esami complementari vengono realizzati in caso di coma per ricercarne le cause: analisi del sangue, scanner cerebrale, risonanza magnetica in caso di trauma e puntura lombare in caso di sospetta meningite.

Fin dall’apparizione dei primi sintomi bisogna rivolgersi al medico. Se una persona è in coma i gesti di primo soccorso devono essere praticati prim’ancora dell’arrivo dell’equipe medica per evitare che lo stato del paziente si aggravi.

Trattamento

In caso di coma, l’assistenza medica d’urgenza è indispensabile. Il soggetto dev’essere messo sotto sorveglianza per assicurarsi il mantenimento delle funzioni vitali (circolazione sanguigna, battiti cardiaci e respirazione polmonare). Un valore inferiore a 8 della scala di Glasgow porta con sé la necessità di intubare il paziente per assicurare la sua corretta funzione respiratoria. Poiché quest’ultimo risulta incapace di nutrirsi viene alimentato attraverso fleboclisi o sonda digestiva fino a quando il coma persiste. Bisogna inoltre fare in modo da evitare l’apparizione di piaghe da decubito o edema cerebrale.

Evoluzione del coma

L’evoluzione del coma è imprevedibile e dipende soprattutto dalla causa. I coma dovuti a un’intossicazione da farmaci sono generalmente più facilmente risolvibili. L’evoluzione di quelli dovuto a un trauma dipende soprattutto dall’età (le persone più giovani hanno più possibilità di miglioramento, rispetto a quelle più anziane). È inoltre possibile che una persona resti in coma profondo per diversi anni. Il coma può essere, in alcuni casi, mantenuto artificialmente utilizzando delle molecole sedative.

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