Calcolo del ciclo mestruale: come si fa

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Ecco una breve guida di cos’è il ciclo mestruale e come effettuare il calcolo di quando vengono le mestruazioni.


Cos’è il ciclo mestruale e come si calcola

Dalla pubertà (8-12 anni) alla menopausa (45-50 anni) l’apparato genitale femminile va incontro ciclicamente a variazioni legate alle secrezione degli ormoni sessuali femminili, che durano per 28 giorni e che sono calcolati a partire dal primo giorno del flusso mestruale.

Cosa accade nel primo periodo

Nei primi 5 giorni del ciclo lo strato più superficiale della mucosa che riveste l’utero (endometrio) va in necrosi e viene eliminato con il flusso mestruale, che ammonta a circa 40 cl di sangue misto a detriti necrotici. Contemporaneamente l’ipofisi aumenta la produzione di FSH che stimola nell’ovaio la maturazione di un follicolo e la produzione di estrogeni.Tra il 6° e il 14° giorno del ciclo mestruale entra in una fase in cui si rigenera l’endometrio e si inspessisce l’epitelio vaginale per creare un ambiente favorevole agli spermatozoi.

Ovulazione

In seguito a questa prima fase aumentano gli estrogeni fino ad un picco massimo che coincide con l’ovulazione per poi decrescere, mentre aumenta lentamente il progesterone. Intanto l’ipofisi produce LH, che con l’FSH mantiene una normale produzione di estrogeni da parte dell’ovaio, determinando così la formazione del corpo luteo dopo l’ovulazione e stimolando la produzione di progesterone. Nel 14°-15° giorno del ciclo il follicolo maturo scoppia e libera l’ovocita maturo che, attraverso le tube di Falloppio, raggiunge l’utero. A questo punto diminuiscono rapidamente gli estrogeni, continua ad aumentare il progesterone e la temperatura corporea basale si innalza di mezzo grado. Se l’ovocita incontra lo spermatozoo, questo viene fecondato e da inizio alle variazioni ormonali e anatomiche che favoriscono l’impianto dell’uovo fecondato nell’utero e l’inizio della gravidanza.

Fase secretiva iniziale e tardiva

Se l’ovocita non viene fecondato il ciclo mestruale prosegue e fra il 16° ed il 23° giorno del ciclo (chiamata fase secretiva iniziale) l’endometrio mantiene il massimo spessore, nell’ovaio si forma il corpo luteo, aumentano estrogeni e progesterone e si riducono FSH ed LH. Fra il 24° e 28° giorno del ciclo (fase secretiva tardiva) regredisce il corpo luteo e si riducono estrogeni e progesterone. Tutto il ciclo mestruale è strutturato nella prima parte per predisporre la gravidanza e nella seconda parte è caratterizzato da tutti quei fenomeni regressivi che annullano le variazioni dei primi 14 giorni.

Ritardo mestruale, che fare?

Un ritardo mestruale può essere dovuto a concepimento, stress psico-fisico o ad una riduzione del peso corporeo. In caso di ritardo, se la donna è in età fertile e ha ha avuto un rapporto sessuale non protetto, si consiglia di effettuare un test di gravidanza. Se esso risulta positivo, va consultato un ginecologo, il quale provvederà a prescrivere gli esami tipici delle donne in stato di gravidanza. Mentre, nel caso in cui il test dovesse risultare negativo, ma l’assenza di mestruazioni dovesse persistere, è necessario un consulto medico per ulteriori accertamenti clinici che possano costatare la presenza di problemi correlati alle ovaie (amenorrea secondaria e ovaio policistico).


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