Cotrimossazolo (antibiotico): indicazioni ed effetti collaterali

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Il cotrimossazolo è utilizzato per combattere le infezioni batteriche, in particolar modo causate dal Pneumocystis carinii, batterio responsabile della pneumocistosi.


Nome commerciale

Cotrimossazolo è una combinazione contenente due principi attivi: sulfametoxazolo e trimetoprim, entrambi con proprietà antibatteriche. Queste molecole sono utilizzate in caso di pneumocistosi e infiammazioni della prostata (prostite), oltre che a soggetti immunodepressi, per i quali il rischio di infezione batterica è più alto: ad esempio in pazienti affetti da HIV o a chi deve subire un trapianto di organo o di midollo osseo.

Il cotrimossazolo serve anche a combattere febbre tifoide, sinusiti, otiti, infezioni intestinali e urinarie di origine batterica. La posologia è di circa 2 compresse al giorno, 3 nei casi più gravi. Durante la terapia il dosaggio può cambiare a seconda della patologia da trattare o in caso di insufficienza renale. Il nome commerciale di cotrimossazolo è Bactrim®.

Controindicazioni

Il cotrimossazolo non deve essere prescritto in caso di allattamento, se il bambino ha meno di un mese, in neonati e bambini nati prematuri; in pazienti che presentano una parenchimia epatica; in presenza di una carenza di glucosio-6-fosfato-deidrogenasi (G6PD) e nei casi in cui il paziente segue in parallelo un trattamento a base di metotrexato o in presenza di ipersensibilità ad una delle sostanze che compongono il farmaco.

Effetti collaterali

Il cotrimossazolo può comportare effetti collaterali quali disturbi al sistema digestivo, eruzioni cutanee, prurito, disturbi epatici ed ematologici tra i sintomi più frequenti. Alcuni pazienti possono manifestare problemi oculari (uveite), neurologici e renali durante il trattamento. Non somministrare cotrimossazolo durante il primo trimestre di gravidanza, mentre il medico potrà eventualmente valutare una terapia a base di questo farmaco durante i due ultimi trimestri.