Litiasi: cos'è

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La litiasi, definita anche calcolosi, definisce la presenza di masse minerali, calcoli, all’interno di uno dei canali dell’organismo.


Significato

Una formazione litiasica, all'interno di un organo dà origine ad una litiasi, definita comunemente come calcoli. Essa può colpire il sistema urinario (vescica e uretra), le vie biliari, le ghiandole salivari e le ghiandole lacrimali (responsabili della secrezione delle lacrime).

Cause

La litiasi sopraggiunge, solitamente, tra i 30 e i 50 anni e deriva spesso da cattive abitudini alimentari e dal ristagno dei liquidi all’interno delle mucose, dei reni e delle ghiandole che colpisce. A seconda dell’organo o degli organi che colpisce la litiasi cambia nome: si parla di litiasi biliare, nefrolitiasi o litiasi renale, urolitiasi per il tratto rene – uretra, colecisti, in presenza di formazioni litiasiche nella cistifellea.

Sintomi

I sintomi dipendono molto dal tipo di litiasi a cui il paziente è assoggettato. Solitamente si presenta una qual forma di infezione, ostruzione e dolore, coliche. Nei casi meno gravi, e in situazioni meno avanzate, la litiasi non presenta sintomi.

Cura

La litiasi o calcolosi si cura sottoponendo il paziente ad un intervento di rimozione dei calcoli. In alternativa è possibile procedere con terapie a base di acidi e sostanze basiche atte a far sciogliere i residui o ad espellerli in modo naturale; oppure tramite terapia ad ultrasuoni. In caso di dolori forti e di calcoli alla cistifellea la metodologia di intervento viene detta colecistectomia.

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